Terlizzi, l’ex tecnico: “Società scomparsa. Non ha onorato gli impegni assunti nei confronti dei ragazzi”

Michele Anaclerio, ex allenatore del Terlizzi

La crisi societaria che da dicembre ha investito il Terlizzi Calcio (Eccellenza) rischia di finire a carte bollate. Nel frattempo la squadra, affidata da tre settimane a mister Francesco Barione e sempre infarcita di ragazzini, continua a soccombere, spesso dignitosamente. Dalla 17^ giornata in poi, l’undici rossoblù ha perso sei partite su sei, subendo 22 gol e segnandone 1 e scivolando a ridosso della zona playout.

Dall’ex allenatore del Terlizzi, Michele Anaclerio – che ha guidato la squadra nel girone d’andata, portandola anche in testa (14 punti dopo 6 turni) quasi sull’abbrivio della vittoria dello scorso campionato di Promozione – riceviamo e pubblichiamo una lettera, da lui firmata “perchè il minimo che potessi fare per i miei ragazzi”, in cui non mancano toni forti e piccati nei confronti della sua ex società. Ecco di seguito il testo integrale:

“Per quello che mi hanno dato i ragazzi, sotto il profilo tecnico e umano è giusto che sia io a prendermi la responsabilità di fare questo comunicato. La società Terlizzi Calcio, dovrebbe spiegare ai ragazzi creditori (16 persone), il perché ci sono fondi per i nuovi giocatori e non per chi ha dato gli attuali 23 punti in classifica dopo 16 giornate.
Dovrebbe spiegare il perché, gli assegni dati dal Direttore Generale in data 30 Novembre, per compensare i mesi non pagati, sono magicamente risultati “non negoziabili” ossia ritirati per non essere pagati. Dovrebbe spiegare, perché la Società è scomparsa, non rispondendo più alle telefonate, ai messaggi e tantomeno vuole incontrare i giocatori dopo aver promesso agli stessi che avrebbe onorato tutti gli impegni presi sino al 30 Novembre.

Perché la Società continua a millantare dando in pasto agli organi di stampa notizie fantomatiche? I ragazzi, a questo punto, saranno costretti loro malgrado, per tutelare la loro immagine e gli accordi economici non rispettati, ad agire giudizialmente, sia in sede civile che penale contro i responsabili di questo disastro.
Invero credo sia più giusto ed opportuno riconoscere dapprima gli impegni assunti con chi oltre ad aver subito un danno economico ed è costretto a rimanere a casa privato della sua passione principale, e addirittura in una intervista dai contorni paradossali è stato addirittura additato come Mercenario.

Nel calcio, come in tutti gli sport, che portano avanti una sana passione, non possono esserci personaggi che distruggono i valori morali sconfessando i principi che regolano lo sport.
Alla luce di quanto appena espresso, mi auguro che questa gente non faccia più parte del mondo del calcio”
.

Per i ragazzi, Michele Anaclerio

_______________________

Sin qui la lettera di Michele Anaclerio per conto dei ragazzi che componevano la rosa. Ovviamente, laddove la società del Terlizzi volesse dare la sua versione dei fatti, sempre negli stessi civili termini, saremmo pronti ad accogliere la replica e a darne spazio.