Neve e polemiche, Tisci: “A me spetta garantire l’incolumità dei tesserati e rispettare le ordinanze”

Il presidente Tisci nel corso dell’ultima assemblea regionale Figc

Ha destato qualche perplessità la decisione del Comitato regionale di rinviare alcune partite del campionato di Eccellenza (5 su 8) dopo l’ondata di neve e gelo che ha colpito la Puglia a metà della scorsa settimana. Nella domenica dell’Epifania in Eccellenza si sarebbe dovuto giocare la 17esima giornata, la prima del 2019.

Abbiamo sentito in merito il presidente Vito Tisci, intervenuto ieri sera alla presentazione del libro di Sebastiano Roca sulla storia del calcio molese, al Teatro Angioino di Mola. “Ogni volta che nevica in Puglia nascono polemiche – esordisce il governatore del calcio pugliese – tutti pensano che gli avversari facciano i furbi. Io ho il dovere come presidente regionale di garantire l’incolumità dei tesserati, di rispettare le ordinanze dei prefetti e dei sindaci. Da qui la decisione di rinviare alcune partite”. Critiche sono arrivate da Barletta, dove i biancorossi avrebbero dovuto affrontare l’Alto Salento Avetrana. “La gara non è stata rinviata per la presenza di neve sul campo del Manzi Chiapulin – chiarisce Tisci – ma per le difficoltà che l’Avetrana avrebbe avuto a raggiungere Barletta, per le strade ghiacciate. La stessa società dell’Avetrana aveva informato due giorni prima sia il Comitato che lo stesso Barletta. Del resto è previsto dall’articolo 55 delle Noif il rinvio per causa di forza maggiore. Se l’Avetrana non poteva raggiungere la sede dell’incontro, non avrebbe avuto senso far arrivare al campo la terna arbitrale, i giocatori e i tifosi del Barletta”.