ANNIVERSARIO / 9 anni fa l’ultimo trionfo del Trani. Pisani: “In 8mila allo stadio, ricordi da pelle d’oca”

di Vito Contento

 

“Quando dici Trani dici casa. Io ho Trani nel cuore”. Antonio Pisani, ex attaccante classe 1972, con i suoi 17 gol (più uno in Coppa Italia) fu uno dei grandi protagonisti della vittoria dei playoff di Eccellenza nella stagione 2009/10, che sancì il ritorno in D dei colori biancazzurri. Il giorno dell’apoteosi fu il 13 giugno 2010: oggi ricorrono esattamente 9 anni da quel trionfo, una delle poche pagine liete della storia recente del calcio tranese. In questo giorno si celebra anche Sant’Antonio, una doppia festa per Pisani. “Quando ricordo quella domenica mi viene ancora la pelle d’oca – racconta – al Comunale c’erano ottomila persone per la finale con il Noto”. Fu la sua ultima partita: “Non potevo chiudere meglio la mia carriera: promozione in D e titolo di capocannoniere dell’Eccellenza pugliese, a 37 anni”, aggiunge l’ex numero 9 della Fortis Trani, ora responsabile di supermercato a Portici, dove vive. Il calcio non fa più parte della sua vita, o quasi. “Mi diverto ancora nei tornei aziendali, il livello non è affatto male considerando che ci sono ex calciatori professionisti come Schwoch e Iezzo. Ho avuto qualche proposta per allenare o come direttore sportivo, ma ho preferito dedicarmi alla famiglia e al lavoro”.

Famiglia che in questi anni è cresciuta, con gli arrivi di Giada e Stella. A proposito della primogenita, Pisani svela un evento legato proprio alla sua permanenza a Trani. “A dicembre feci visita all’Istituto antoniano Figlie del Divino Zelo, un orfanotrofio. Ad un certo punto una bambina si staccò dal gruppo, mi venne incontro e mi abbracciò. Una suora mi chiese se avessi figli e le risposi che non riuscivamo ad averne. E allora mi rincuorò: <Vedrai che arriverà>. Di lì a qualche mese mia moglie rimase incinta e nacque Giada, che ora ha 9 anni. Poi ne è arrivata un’altra, Stella, che ne ha 4”.

Sarà anche per questo che Pisani e Trani sono legati da un legame indissolubile. “Mi sento ancora con diversi amici e con i vecchi compagni di squadra, come Genco, Latartara, mister Pettinicchio, un grande allenatore che ebbe il merito di costruire un gruppo straordinario. Restano indimenticabili la festa che organizzarono gli Irascibili per il mio 37esimo compleanno e l’accoglienza che mi riservarono qualche anno dopo. Tornai al Comunale come spettatore e quando i tifosi seppero della mia presenza in tribuna, intonarono il coro <Antonio Pisani facci un gol>”.

Come sono lontani i tempi in cui il Comunale esplodeva di gioia alle prodezze di Pisani e dei suoi compagni. Una squadra che fece innamorare un’intera città. Da allora, se si esclude la finale nazionale di Coppa Italia del 2018 a Firenze, solo crisi societarie e stagioni più o meno anonime. “Mi fa davvero male leggere certe notizie legate ad inchieste giudiziarie. Trani merita altro e spero che presto possa trovare una società forte e presente, come quella che avevamo noi presieduta da Flora, che non ci fece mancare niente. Auguro al Trani di tornare quanto prima in categorie più consone alla sua tradizione calcistica”.

FOTOGALLERY A CURA DI SERGIO PORCELLI

La curva gremita dai tifosi biancazzurri

L’esultanza di Pisani sotto la curva
Con mister Pettinicchio
Pisani con la moglie
Pisani con i genitori
Pisani festeggia in campo con i tifosi

I festeggiamenti per le vie di Trani

Pisani con Sant’Antonio e i compagni di squadra Medico (a destra) e Crisantemo