LA STORIA / De Francesco-Anaclerio, amici contro: “La prima l’ha vinta lui, complimenti al Terlizzi” (10 set 2018)

Paolo De Francesco (44), prima stagione da allenatore in Eccellenza

 

Amici contro. E’ una delle storie che il calcio di provincia (e non solo) riesce ancora a far vivere. E noi a raccontare. Dopo tanti anni giocati fianco a fianco, prima a Capurso e poi a Terlizzi, non senza successi (anzi), con il panca colui che entrambi considerano un maestro, Mimmo Caricola, eccoli uno di fronte all’altro. E’ la storia di Michele Anaclerio e Paolo De Francesco. Il primo debuttante in Eccellenza sulla panchina del Terlizzi, condotto trionfalmente in Promozione nello scors0 campionato. Il secondo all’esordio assoluto alla guida di una squadra senior, l’UC Bisceglie, dopo la gavetta (“molto formativa”, dice) nel settore giovanile del Monopoli. Paolo De Francesco è se vogliamo una scommessa dei fratelli Enzo e Leonardo Pedone, massimi dirigenti dell’Unione Calcio, il sodalizio biscegliese da loro stessi fondato tredici anni fa. Che ci riprovano con un “deb”, dopo l’esperienza con Luca Rumma (il tecnico promosso dalla

Michele Anaclerio (37), prima stagione in Eccellenza

Juniores alla prima squadra) nella passata stagione. Trentasette anni Anaclerio, quarantaquattro De Francesco, che fino a tre stagioni fa era ancora in campo: straordinario jolly che giocava (quasi sempre bene) in qualsiasi ruolo venisse schierato.

Domenica si sono trovati su panchine opposte, alla prima di campionato, scherzo del calendario. “Michele è un amico e sta dimostrando di essere anche un allenatore capace – dice De Francesco – complimenti al Terlizzi che ha disputato la gara che doveva fare. Squadra compatta, pressing alto e veloci ripartenze. Noi invece davanti eravamo un po’ spuntati e inesperti, con un ’98 e un ’99. Così la brillante manovra ammirata nell’amichevole con il Bari e in Coppa con il Molfetta Calcio, è venuta meno”.

CHE CAMPIONATO SARA’?  Quando parli di favorite, il pensiero va subito a due, tre squadre. De Francesco mette “Casarano e Corato davanti a tutte, forse anche il Brindisi”. E la sorpresa della prima giornata? “La Molfetta Sportiva che è partita in grande ritardo ma ha nelle sue fila un attaccante come Cesareo che ha colpi straordinari e con uno di questi ha superato il Mesagne. Una piccola sorpresa è anche la netta vittoria del Trani sul Vieste, dopo tre cambi d’allenatore ci potevano essere ripercussioni. Complimenti al mio amico Sangirardi e al ds Morgese”. A proposito di bomber: nel turno d’esordio quasi tutti i gol segnati dai numeri 9. “Beati chi li aveva – scherza ma non troppo il tecnico UC (che ha come vice il gemello Piero) – i miei, Albrizio e Triggiani, erano entrambi indisponibili e abbiamo fatto di necessità virtù, anche se chi ha giocato ha fatto bene”. De Francesco chiude con un pensiero al suo maestro: “Mi rendo conto che sono di parte, ma è veramente strano non vedere su una panchina di Eccellenza un allenatore serio e preparato come mister Caricola, al quale sono molto legato”.