Fasano, la grana campo. D’Amico:”Subito il sintetico, altrimenti difficile fare calcio”

Franco D’Amico, presidente del Fasano

“Basta, con questo campo non si può più andare avanti”. A lanciare il grido d’allarme è il presidente del US Fasano, Franco D’Amico, quando mancano due mesi alla fine del campionato di serie D. “In queste condizioni, sarà molto difficile fare calcio l’anno prossimo – dice il numero uno del club biancazzurro – stiamo continuando a buttare soldi intervenendo su una situazione ormai difficile da recuperare. Il manto erboso va completamente rifatto e sono dell’avviso che sia arrivato il momento del sintetico. Non si può rinviare questo intervento, seppur obiettivamente costoso, ma prima o poi bisognerà pure farlo. Perché, quindi, non farlo subito prima che Fasano resti nuovamente senza calcio che conta?”.

Per tutta questa stagione, la prima squadra è stata costretta a svolgere gli allenamenti settimanali in una struttura privata di Locorotondo, con costi di affitto della stessa e carburante per raggiungere l’impianto; la squadra Juniores gioca le sue partite a Montalbano “e, di questi tempi – riprende D’Amico – quel campo diventa duro e polveroso. Per non parlare dei duecento bambini costretti ad emigrare in altre strutture: io sto con l’anima in pena ogni giorno, temo per la loro incolumità durante i trasferimenti col furgoncino. Ora basta!”.

Il presidente ha già incontrato il sindaco Francesco Zaccaria e, nei prossimi giorni, lo farà anche l’associazione “Il Fasano siamo noi”, in rappresentanza di centinaia di tesserati. “L’Amministrazione comunale – conclude D’Amico – deve dirci che intenzioni ha, così ci regoleremo sul da farsi, se andare avanti o meno”.