Doccia fredda per Bisceglie e Audace Cerignola: la Figc dice no al ripescaggio in serie C

L’ingresso della sede Figc a Roma

Doccia fredda per Bisceglie e Audace Cerignola. Il Consiglio federale nella riunione di oggi non ha ripescato i due club pugliesi in serie C, come richiesto da entrambe le società che in queste settimane, insieme alle rispettive Amministrazioni comunali, si erano prodigate per i lavori agli stadi “Ventura” e “Monterisi”, indispensabili per ottenere il via libera nella terza serie nazionale. Il Bisceglie ne avrebbe avuo diritto in quanto retrocessa dopo i playout di serie C, il Cerignola da vincente dei playoff del girone H di serie D. Ma il massimo organo della Federcalcio non ha evidentemente ritenuto risolti i problemi dei due impianti sportivi nei termini prescritti, non accogliendo le istanze.

Grande rammarico fra i tifosi delle due piazze, anche perchè negli ultimi giorni era trapelato un certo ottimismo. L’Audace, accolta la notizia, ha pubblicato una nota a firma del presidente Nicola Grieco sulla propria pagna FB. “Da parte nostra – si legge – vi è stato il massimo impegno affinché si potesse conseguire l’obiettivo, sul campo e fuori dal campo. Terminati i play-off e stilata dagli organi competenti la graduatoria che ci vedeva in prima posizione (considerata la mancata domanda del Matelica) ci siamo subito prodigati al fine di assicurare le importanti garanzie economiche previste. Richieste soddisfatte e domanda presentata (unitamente alla documentazione prevista dal relativo comunicato ufficiale) nei tempi prefissati e con, addirittura, un giorno d’anticipo. La decisione odierna penalizza oltremodo la nostra società, annullando il verdetto del campo (vittoria play-off) e la conseguente graduatoria ripescaggi, ed infrangendo i sogni di un’intera città che mai ha assaporato la nuova Serie C, il calcio professionistico”. La società ofantina però non si dà per vinta: annunciato il ricorso alla sezione speciale del Collegio di Garanzia del CONI sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche, come previsto dalle normative vigenti. E’ probabile che anche il sodalizio del presidente Nicola Canonico segua la stessa via.

Dunque, se non dovesse essere ribaltata la decisione, Bisceglie e Cerignola dovranno ripartire dalla serie D. Invece delle due squadre pugliesi in C sono state ripescate Modena e Reggio Audace. Le riammesse sono Fano, Paganese, Virtus Verona.

SERIE D  Al termine della procedura di iscrizione, hanno presentato domanda di ammissione al campionato di serie D 2019/2020 162 società su 164 aventi diritto. Non hanno avanzato alcuna richiesta le società Cuneo e Rezzato. Lo rende noto la Lega Nazionale Dilettanti in un comunicato. “Tutte le documentazioni – si precisa – saranno esaminate dalla Co.Vi.So.D. che, entro il 19 luglio 2019, comunicherà alle società l’esito dell’istruttoria inviandone copia per conoscenza alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. La domanda s’intenderà accolta a seguito di esito positivo da parte della Co.Vi.So.D. mentre, in caso contrario, le società potranno presentare ricorso avverso entro il 25 luglio 2019 (ore 17). La Co.Vi.So.D. esprimerà, entro il 29 luglio, parere motivato al prossimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che assumerà la decisione di escludere successivamente quelle società che, a seguito di accertamento si siano rese responsabili della presentazione di documentazione amministrativa falsa e/o mendace”.