Dichiarazioni lesive post-Fortis Altamura: la LND invia fascicolo alla Procura sulla Molfetta Calcio

Finiscono sul tavolo della Procura federale le affermazioni dei dirigenti della Molfetta Calcio, espresse al termine della gara di campionato con la Fortis Altamura disputatasi al “Poli” domenica scorsa e valida per la 25^ giornata. La società di casa ha duramente contestato l’operato dell’arbitro, il sig. Trevisan di Mestre, che ha assegnato due rigori alla squadra ospite (facendoli ripetere entrambi) ed espellendo due giocatori di casa: Lègari dopo 10′, a seguito delle proteste dopo l’assegnazione del primo penalty e Vitale nel finale di gara per una gomitata ad un avversario.

Il presidente del Comitato regionale Figc Puglia, Vito Tisci

In una nota diffusa dall’ufficio stampa “il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha preso atto di alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate dai dirigenti tesserati con la Società A.S.D. Molfetta Calcio che ledono l’immagine della Classe Arbitrale e degli Organi Federali Regionali. In data odierna, il presidente del C.R. Puglia LND, Vito Tisci, ha inviato pertanto alla Procura Federale della FIGC un fascicolo contenente tutta la documentazione originale, corredata da una segnalazione di una Società affiliata, e resta in attesa delle determinazioni del caso”.

Sempre oggi il giudice sportivo ha squalificato per 5 giornate Lègari (“dopo l’assegnazione di un calcio di rigore in favore della squadra avversaria si portava verso l’Arbitro e, cercando di non farsi notare, lo colpiva con un pestone al piede, procurandogli lieve e momentaneo dolore. Inoltre ritardava l’uscita dal terreno di gioco”) e per 2 Vitale. Fermati per un turno anche Bartoli e Lorusso (somma di ammonizioni). Inibito fino al 7 aprile il dirigente Salvatore d’Alesio. Inoltre è stata comminata alla società un’ammenda di mille euro con questa motivazione: “Propri tifosi lanciavano un rotolo di corda in campo senza conseguenze (2^ RECIDIVA). A fine gara un soggetto estraneo all’interno del recinto di gioco proferiva espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale (2^ RECIDIVA). A fine gara propri sostenitori lanciavano in campo un birillo di gomma gialla che cadeva a circa due metri da un assistente dell’Arbitro e dai Commissari di campo. Infine veniva lanciato in campo un fumogeno senza conseguenze (1^ RECIDIVA)”.