Coppa Italia / Gioia Casarano. Maci: “La finale gratifica il nostro lavoro, la città, la Puglia”

Stesso risultato dell’andata (1-o). E come una settimana ad Ardea fa ancora un eurogol a decidere la semifinale fra Casarano e Team Nuova Florida. Dalla prodezza di Nicolas Di Rito (gran tiro da fuori e parabola che scavalca il portiere avversario) a quella di Antonio Caputo (semirovesciata su cross di Mincica dalla destra e pallone che si infila nell’angolo alto). Non a caso i giocatori più prolifici della stagione rossazzurra. Sono i gol dei due attaccanti a regalare la finale di Coppa Italia Dilettanti al Casarano, in programma l’8 maggio a Firenze (inizialmente era prevista il 24 aprile): avversario sarà il Calcio Caldiero Terme, formazione della provincia di Verona.

Un rinvio di due settimane che non dispiace a mister Pasquale De Candia: “Avremo più tempo per rifiatare e ricaricarci dopo il tour de force delle ultime settimane e soprattutto potremo recuperare gli infortunati come Palmisano, Cianci e il portiere Iuliano che è dovuto uscire per un problema muscolare”. Non ci sarà per squalifica il difensore Vergori (era diffidato ed è stato ammonito), mentre rientra il giovane centrocampista Cappilli che ha scontato il turno di stop. “La finale è un grande evento – dice il presidente Giampiero Maci – che gratifica il nostro lavoro, la nostra città e direi la Puglia, che rappresenteremo egregiamente. Al fischio finale mi ha fatto molto piacere ricevere gli auguri del presidente Tisci, che estendo al mister e a tutta la squadra. Per me una soddisfazione enorme, ci tenevo in modo particolare a raggiungere questo traguardo e a giocare in una bellissima cornice una finale di Coppa nazionale. Sarà l’occasione per ripetere il triplete di dieci anni fa – conclude il numero uno del club salentino – non sarà facile ma speriamo di essere anche in quella partita all’altezza della stagione del Casarano”.

A fine gara ai nostri microfoni l’attaccante Caputo e il tecnico laziale Andrea Bussone che ha sportivamente ammesso la superiorità degli avversari.