BOVILLE: Stancampiano, Palma (18’st Moscaro), Fratini, Palo, D’Allarmi, Matrisciano, Trossi (41’pt Cerroni), Cinelli, Radicchio (6’st G. Testa), Migliorelli, Santopadre. A disp.: Mirabelli, Testa Y., Carinci, Paglia. All. Perilli. TRANI: Corno, Loiacono, D’Addato, La Fortezza, Paris, Sabini, Turitto, Somma (30’st Pallotta), Albano, Tenzone (25’st Fumai), Vittorio (22’st Fabiano). A disp.: Bibba, Vogliacco, Prato, Crisantemo. All. Pettinicchio.
ARBITRO: De Filippis di Vasto. RETE: 36’ pt Tenzone.
La Fortis inaugura con un successo in trasferta il ritorno in serie D dopo sei anni. Sul campo di Boville Ernica, piccolo centro in provincia di Frosinone, decide una rete di Tenzone (nella foto) nel primo tempo.
La gara inizia con dieci minuti dopo le 15 per l’arrivo in leggero ritardo della squadra tranese. Puntuali, invece, i tifosi biancazzurri. In circa 150, giunti con due pullman e alcune auto, si dispongono nel settore ospiti e incitano costantemente i propri beniamini. Pettinicchio sceglie Corno tra i pali e ritrova Sabini al centro della difesa, al suo fianco c’è Paris; sugli esterni il neo-arrivato D’Addato e Loiacono. Centrocampo a quattro con Turitto, La Fortezza, Somma e Vittorio. In attacco agiscono Albano e Tenzone.
Primo tempo equilibrato, con le squadre che si studiano a centrocampo. La Fortis, però, non disdegna azioni d’attacco. La più importante porta, al 10’, Albano davanti al portiere di casa: l’attaccante ex Matera calcia incredibilmente tra le braccia dello stesso. Per il gol della Fortis basta attendere il 36’. Albano apre sulla destra per Turitto che serve La Fortezza. Il tiro dell’ex Molfetta viene ribattuto da un difensore, ma la sfera giunge sui piedi di Tenzone che, da posizione regolare, trafigge Stancapiano.
La gara cambia nella ripresa. Il Boville non vuole deludere il suo pubblico e comincia ad attaccare alla ricerca del pareggio. La manovra dei laziali, però, è poco incisiva. Solo in tre occasioni la difesa guidata da Corno trema. Dopo 45 secondi dall’inizio del secondo tempo, Matrisciano, in area, supera un difensore, poi in caduta manda di poco a lato. Al 16’ il neo-entrato Cerroni ci prova con una torsione di testa: sfera oltre la traversa. E al 25’ Dell’Armi, servito da Moscara, sfiora la rete con un colpo di testa dal limite dell’area.
Pettinicchio, per dare più velocità alle ripartenze, inserisce Fumai per Tenzone. Entrano anche Pallotta per Somma e Fabiano per Vittorio. Proprio Fumai ha per due volte sui suoi piedi la palla del raddoppio. Al 41’, dopo una cavalcata di Fabiano sulla destra, il giovane attaccante barese si trova a due passi dal portiere, ma temporeggia troppo prima di calciare e si fa recuperare da un difensore bovillense. Stessa situazione al 47’. Gli errori sarebbero potuti costare caro, se, sul capovolgimento di fronte, Matrisciano non avesse calciato debolmente tra le braccia di Corno.
Inizia nel migliore dei modi la serie D per il Trani. Il successo dà entusiasmo e fiducia all’ambiente, anche in vista di quello che può essere il primo importante test del campionato. Domenica 12 settembre a Trani arriva il Gaeta, squadra che ha le carte in regola per sorprendere.
Chiamatela zona Fortis. Come con la Capriatese, anche con l'Atessa Val di Sangro i tranesi acciuffano il pari in extremis (e su rigore) per poi spuntarla ai rigori e superare il primo turno di Coppa Italia.
Sul neutro di Corato, avvio di marca Fortis che sfiora il vantaggio con Tateo e Tenzone (nella foto di Sergio Porcelli) ma sono gli abruzzesi a passare con Alterio che batte Como (sostituto di Bibba tra i pali). La squadra di Pettinicchio ci prova ancora con Somma su punizione e Tateo da posizione ravvicinata ma il pari non arriva.
Anche nella ripresa Fortis all'attacco: dopo due tentativi di La Fortezza e Albano (che spreca una ghiotta occasione) e una gran parata di Como su Parisi, prima della mezzora Tenzone segna l'1-1 su assist di La Fortezza, Ma al 39' l'Atessa in contropiede punisce il Trani con Parisi servito da Di Senso. La Fortis però non si dà per vinta e al 48' Tenzone viene atterrato in area da un difensore ospite (espulso). Dagli 11 metri Albano è ancora una volta cecchino implacabile. Si va ai rigori e il Trani è infallibile: cinque su cinque; non altrettanto fanno gli avversari, Di Senso colpisce il doppio palo e il pallone termina fuori. Esulta e avanza la Fortis.
Il primo turno della Coppa Italia di serie D si apre con l’anticipo di sabato 28 fra Trani e Atessa Val di Sangro: a Corato (lo stadio tranese è sottoposto a lavori di ristrutturazione del manto erboso) i pugliesi guidati da Pettinicchio, dopo aver superato i campani della Capriatese, affrontano gli abruzzesi dell'Atessa.
Alle 16 di domenica in campo, oltre a Francavilla sul Sinni–Pisticci (arbitro Melidoni di Frattamaggiore) che vede di fronte le due lucane del girone H, Ostuni–Nardò (Masi di Bari) e Grottaglie–Rossanese (Pezzuto di Lecce). Si decide in gara unica: in caso di parità, dopo i 90’ decidono i rigori.
L’Ars et Labor Grottaglie ha definito due importanti operazioni di mercato, assicurandosi le prestazioni del difensore centrale Christian Mastronardi e dell’attaccante Marco Pellicoro, che conferiscono un volto sempre più completo all’organico di prima squadra, in linea con il programma tecnico e societario relativo alla nuova stagione sportiva. Mastronardi (nella foto) è nato a Cisternino il 4 maggio 1984 e risiede a Locorotondo. E’ un centrale difensivo di notevoli qualità fisiche ed esperienza. Arriva da due campionati di vertice nell’Eccellenza siciliana, a Noto e Biancavilla nella scorsa stagione, nell’Acireale due campionati fa quando arrivò alla finale degli spareggi interregionali con l’Ostuni. A Grottaglie ritrova la serie D, dove ha già militato in piazze di spicco come Brindisi, Siracusa e Monopoli. In particolare, nella stagione 2005/2006 con la maglia bianco-verde visse l’emozionante cavalcata dei playoff sino alla vittoria nella finalissima con il Celano, che valse il salto in C-2. Determinante anche il gol segnato da Mastronardi nella trasferta di Vibo Valentia. Con l’arrivo di Mastronardi, che si allena da mercoledì scorso con i gruppo biancazzurro, si completa il pacchetto senior di difesa del Grottaglie, che può già contare su Solidoro, Colangione, Catalucci e sul portiere Laghezza, garantendo a mister Danza soluzioni importanti e di indubbio affidamento per la nuova stagione sportiva.
Pellicoro, nato a Taranto il 3 agosto 1991, si colloca tra i talenti più interessanti e di maggior prospettiva espressi di recente dal calcio jonico. Si è formato nei Diavoli Rossi, collezionando uno score di 49 reti nel biennio 2004-2006 dei Giovanissimi Regionali ed entrando a far parte della Rappresentativa regionale di Categoria, agli ordini del ct Quadrello. Di qui l’approdo al Treviso, dove conferma la notevole propensione realizzativa con 22 reti tra gli Allievi. A gennaio 2007, a 16 anni, passa al Melfi, dove parte con la Berretti e debutta in serie C2 nella trasferta del 4 maggio a Gela. Nella prima parte della stagione successiva, stabilmente inserito in prima squadra, colleziona con i lucani 10 presenze, poi a gennaio è acquistato in comproprietà dal Benevento, dove contribuisce con 8 reti (in 7 gare) alla cavalcata della squadra Berretti di mister Pileggi sino alla conquista dello storico scudetto di categoria. Nella scorsa stagione, sempre in maglia sannita, è nuovamente punto di forza della Berretti (che arriva sino alle semifinali), viene selezionato per il “Trofeo Under 21” di Prima Divisione svoltosi a La Spezia, e in Coppa Italia di Lega Pro debutta firmando una doppietta nella gara contro la Pro Vasto. Domani, in coincidenza con la ripresa degli allenamenti allo stadio “D’Amuri”, Pellicoro si aggregherà ai nuovi compagni e sarà già disponibile per il debutto ufficiale in Coppa Italia, in programma domenica 29 agosto, allo stadio “D’Amuri” contro la Rossanese.
“Tentar non nuoce: perché non provarci?”. Le parole di Antonio Flora confermano quanto annunciato nei giorni scorsi in merito alla domanda di ripescaggio in Lega Pro. Il presidente, intervenuto in una trasmissione radiofonica locale (Radio Bombo), ha elencato i punti a sfavore e a favore del Trani nella corsa al ritorno tra i professionisti. A partire dallo stadio comunale, che sicuramente non sarà ben visto dalla Lega. La struttura, infatti, risulta essere non adatta ad un campionato di tale livello. La Fortis, però, può contare sulla solidità della società e sulla storia calcistica della città (81 anni), che, come sappiamo, vanta anche due partecipazioni al campionato di serie B. Poi, non bisogna sottovalutare l’assenza di 21 squadre nei gironi di Lega Pro. In caso di eventuale ripescaggio, Flora è convinto di aver già tra le mani un’ottima squadra: “Comunque sia, noi siamo pronti e stiamo costruendo una squadra che potrebbe far bene anche in categorie superiori alla serie D”. L'ipotesi ripescaggio comunque, è bene chiarirlo, al momento è alquanto remota. E a proposito della rosa, Flora ha annunciato il tanto atteso centrocampista. Si tratta di Baldassarre Somma, vincitore del campionato di Serie D con la maglia del Neapolis. Classe ‘81, nato a Vico Equense, Somma è un centrocampista dai piedi buoni. Saltato l’arrivo di Daleno, vecchia conoscenza di Flora, dal Neapolis arriva anche il terzino sinistro Enzo Prato, (classe ’91, lo scorso anno al Neapolis). Il Trani ha vinto la concorrenza di diverse società campane di serie D. A coprire la fascia sinistra ci sarà il giovane Simone Del Zotti, classe ’91, proveniente dalle giovanili del Bari. La scorsa stagione ha vestito la maglia del Francavilla Calcio. Oltre a Crisantemo, sono stati riconfermati anche Massimo Fumai e Donato Vittorio. Ma il vero colpo della giornata è l’acquisto del portiere Matteo Bibba, classe ’92, proveniente dal Lecce. Bibba (nella foto la stretta di mano con Flora), nativo di San Pietro Vernotico, ha anche vestito la maglia della Nazionale Under 20. Il ragazzo era presente quest’oggi a Trani, dove ha incontrato i suoi nuovi dirigenti.
La truppa biancazzurra si ritroverà mercoledì 28 luglio alle ore 10 allo stadio comunale. I giocatori sosterranno le visite mediche, prima di raggiungere la vicina Corato, sede della preparazione. Intanto, il ds Morisco si sta adoperando per l’organizzazione delle amichevoli pre-campionato. Un’anticipazione l’ha data Flora, annunciando un incontro col Bari che si terrà a fine agosto, nello stesso giorno della presentazione della squadra alla città.
La stessa città ora è chiamata ad abbonarsi. La campagna è partita quest’oggi, con l’acquisto dei primi tagliandi di tribuna. Nella location del chiosco ottocentesco di Piazza della Repubblica, da poco riaperto, erano presenti il presidente Antonio Flora, il vice Giorgio e il neo arrivato Alfredo Tenzone (nella foto con il gruppo degli Irascibili). Ai tifosi presenti all’appuntamento, Flora e Tenzone hanno rivolto l’invito ad abbonarsi. La speranza è che in campo i giocatori siano accompagnati dal cosiddetto “dodicesimo uomo”.
Questi i prezzi e i relativi punti vendita degli abbonamenti: 100 euro la gradinata, 200 euro la tribuna laterale, 300 quella centrale. Punti vendita: piazza della Repubblica (nel chiosco si acquista il posto di tribuna centrale e di due spicchi della tribuna laterale attugui alla centrale), Bar Rosanna (in corso Imbriani dove si può acquistare il posto della tribuna laterale sinistra), Bar Sette Nani (in corso Vittorio Emanuele, dove si può acquistare il posto della tribuna laterale destra), Studio Porcelli (in via Badoglio, dove è possibile acquistare gli abbonamenti di gradinata).
La Fortis Trani ha presentato domanda di ripescaggio in seconda divisione. Il Consiglio federale il 19 luglio ha cancellato 20 club di Lega Pro che diventano 21 visto che una fra Triestina o Verona andrà a sostituire in serie B l’Ancona. A disposizione ci sono dunque altrettanti posti liberi per il campionato di seconda Divisione, un intero girone in sostanza. In pole position ci sarebbero tre retrocesse (Bellaria, Carrarese e Pro Belvedere) e 18 club di serie D (Avellino, Campobasso, Carpi, Casale, Casertana, Entella, L’Aquila, Latina, Matera, Messina, Monterotondo, Pomezia, Pontevecchio, Renate, Sanluri, Santegidiese, Trapani e Vigor Lamezia). Ma quante di queste squadre riusciranno a presentare la documentazione necessaria? E così il presidente della Fortis Trani ha deciso di presentare la domanda di ammissione al campionato professionistico, «un tentativo» dice il presidente Antonio Flora, per il cui seguito andrebbe contestualmente reperita la liquidità necessaria per concretizzare la procedura (600mila euro per l’ammissione in Seconda divisione più lo scoglio delle licenze nazionali e dei pareri relativi a infrastrutture e organizzazione sportiva).
Flora comunque sogna in grande e continua a lavorare sul mercato con il direttore sportivo Vito Morisco. Dopo l’attaccante Albano, si sta per chiudere per un centrocampista. Lunedì intanto parte ufficialmente la campagna abbonamenti. La società ha individuato tre punti vendita in altrettante attività commerciali della città (Bar Rosanna in corso Imbriani, Bar Sette Nani in corso Vittorio Emanuele e studio Porcelli in via Badoglio), più una prestigiosa vetrina costituita dal chiosco ottecentesco ubicato al centro di piazza della Repubblica ed adibito a punto di informazione turistica. Nella struttura sarà possibile anche sottoscrivere l’abbonamento alla Fortis Trani: 100 euro la gradinata, 200 euro la tribuna laterale, 300 euro la tribuna centrale.
Per promuovere l’inizio della campagna abbonamenti, lunedì alle 18 in piazza della Repubblica ci saranno il presidente della Fortis, Antonio Flora, il vice presidente, Giorgio Flora, e l’attaccante Alfredo Tenzone.
Un’ora prima (alle 17) il presidente Flora e Tenzone saranno ospiti degli studi radiofonici di Radio Bombo per una trasmissione in diretta, aperta alle domande dei tifosi. Nel corso della puntata speciale dedicata alla Fortis, il presidente annuncerà un’altra novità di mercato.
COPPA ITALIA SERIE D / Derby tra le pugliesi in lizza
La Coppa Italia di Serie D, giunta ai trentaduesimi di finale, vedrà le 64 squadre ancora in gioco affrontarsi in gare di sola andata. Agli incontri, in programma domani alle ore 15, avranno accesso le 57 vincenti il primo turno della competizione, le 5 formazioni che hanno preso parte alla TIM CUP (Castellarano, Chioggia, Renate, Sansepolcro e Viterbese), la vincente (Sapri) e la semifinalista (Renato Curi Angolana) della Coppa Italia Serie D 2008/2009. Con questa fase si completa l´ingresso alla manifestazione di tutte le formazioni di Serie D in organico per questa stagione.
Le variazioni al programma gare - Molti degli incontri in programma verranno disputati in posticipo rispetto all´orario ufficiale (ore 15): Union Quinto - Este (ore 18), Città di Jesolo - Virtus Vecomp (ore 17.15), Voghera - Derthona (ore 18), Acqui - Savona (ore 17), Fiorenzuola - Montichiari (ore 20.30), Pontedera - Mobilieri Ponsacco (ore 17), Recanatese - Rieti (ore 16), Boville Ernica - Rondinelle Latina (ore 17), Bojano - Nuovo Campobasso (ore 18) e Matera - Comprensorio Pisticci (ore 20). Da segnalare due variazioni di campo: Renato Curi Angolana - L´Aquila verrà disputata al `Fratelli Ciavatta´ di Miglianico, mentre Angri - Pianura al `Simpatia´ di Napoli. La gara Unione Venezia - Chiogga Sottomarina, rinviata a mercoledì 14 ottobre, si gioherà al Comunale di Chioggia.
Gli arbitri - I direttori di gara cui sarà affidata la conduzione degli incontri in programma: Pordenone - Città di Concordia (Fabio Hager di Trieste), Union Quinto- Este (Andrea Zuliani di Vicenza), Città di Jesolo - Virtus Vecomp Verona (Enrico Fuin di Vicenza), Castelsardo - Budoni (Pasquale D´Albore di Caserta), Tritium - Insubria (Alessandro Metelli di Chiari), Renate - Colognese (Marco Novellino di Brescia), Solbiatese Arnocalcio - Caratese (Alessio Cretti di Lovere), Recanatese - Rieti (Salvatore Defina di Vibo Valentia), Sansepolcro - Santarcangelo (Matteo Tassotti di Fermo), Castel Rigone - Città di Castello (Manuel Silvestri di Avezzano), Viterbese - Gavorrano (Sivia Spinelli di Terni), Flaminia Civitacastellana - Cynthia 1920 (Gianni Bichisecchi di Livorno), Boville Ernica - Rondinelle Latina (Emanuele Brodo di Viterbo), Santegidiese - Chieti (Pier Luigi De Rubeis di L´Aquila), Renato Curi Angolana - L´Aquila Calcio (Alessandro Martelli di Lanciano), Bojano - Nuovo Campobasso (Lorenzo Illuzzi di Molfetta), Angri - Pianura (Francesco Fiore di Brindisi), Francavilla BR - Virtus Casarano (Diego Roca di Foggia), Matera - Pisticci (Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia), Pomigliano- Neapolis Mugnano (Andrea Berti di Prato), Rossanese - Sapri (Christian Valerio di Messina), Rosarno - Acicatena (Manuel Robilotta di Sala Consilina), Nissa - Modica (Pietro Pollaci di Palermo), Voghera - Derthona (Diego Bruno di Torino), Casale - Settimo (Antonio Pinzone Vecchio di Genova), Acqui - Savona (Marco Battistino di Torino), Lavagnese - Sarzanese (Edoardo Raspollini di Livorno), Fiorenzuola - Montichiari (Fabio Fracassi di Campobasso), Castellarano - Russi (Emanuele Cocchiara di Piacenza), Pontedera - Mobilieri Ponsacco (Claudio Pellegrini di Roma 2), Fortis Juventus - Sestese FI (Roberto Rizzo di Siena).
Terminata la fase in cui si sono disputati il preliminare e il primo turno, la Coppa Italia entra nel vivo con le gare dei trentaduesimi di finale organizzate in partite di sola andata in programma mercoledì 23 settembre alle ore 15.00. Scendono in campo le 57 squadre vincenti il primo turno, le 5 partecipanti alla Tim Cup (Castellarano, Chioggia, Renate, Sansepolcro e Viterbese), la vincente Coppa Italia Serie D 2008/2009 (Sapri) e la semifinalista della Coppa Italia Serie D 2008/2009 (Renato Curi Angolana) secondo un percorso predefinito e territorialmente omogeneo di tutte le partecipanti fino ad arrivare alle gare che assegneranno il trofeo. Una formula snella e funzionale frutto di una scelta precisa della LND seguendo il solco di tre direttrici: rispondere alle esigenze delle società per quanto riguarda il contenimento dei costi, aumentare la competitività della manifestazione e dare un maggiore appeal mediatico alla kermesse. Anche i 16° e gli 8° si svolgeranno in gara unica rispettivamente il 21 ottobre e 11 novembre, e, come i precedenti turni, in caso di parità al termine dei 90 minuti saranno battuti i calci di rigore. I quarti di finale, le semifinali e la finale si svolgeranno in gare di andata e ritorno rispettivamente il 25 novembre e 9 dicembre, il 3 e 17 marzo, il 14 e 28 aprile. Questi gli accoppiamenti dei 32esimi ed i relativi incroci per i 16esimi di finale: Pordenone - Città di Concordia vs Union Quinto - Este, U. Venezia - Chioggia vs C. Jesolo - V. Vecomp, Castelsardo - Budoni vs Tritium - Insubria, Renate - Colognese vs Solbiatese - Caratese, Voghera - Derthona vs Casale - Settimo, Acqui - Savona vs Lavagnese - Sarzanese, Fiorenzuola - Montichiari vs Castellarano - Russi, Pontedera - Ponsacco vs F. Juventus - Sestese, Recanatese - Rieti vs Sansepolcro - Santarcangelo, Castel Rigone - G. Città di Castello vs Viterbese - Gavorrano F. Civitacastellana - Cynthia vs Boville E. - Rondinelle Latina Santegidiese - Chieti vs Renato Curi A. - L´Aquila Bojano - N. Campobasso vs Angri - Pianura Francavilla - Casarano vs Matera - Pisticci Pomigliano - N. Mugnano vs Rossanese - Sapri Rosarno - Acicatena vs Nissa - Modica.
La Serie D riparte, con tante novità ed un rinnovato entusiasmo. A cominciare dalla gestione commissariale del Comitato Interregionale, che ha registrato il passaggio del testimone da Mariano Delogu a Carlo Tavecchio, presidente della LND. Un periodo di transizione e di importanti trasformazioni, come ha ribadito più volte il numero uno dei Dilettanti. Cambiamenti volti a rendere la Serie D il ‘fiore all’occhiello’ dell’intero sistema dilettantistico, con un’organizzazione sempre più efficiente, per offrire i migliori servizi alle società ed ai tesserati. Durante l’estate, nonostante le difficoltà inerenti all’ufficializzazione dell’organico, protrattesi fino a questi giorni, con l’ausilio di un gruppo di dirigenti in rappresentanza dei club di Serie D, infatti, si è messo mano ai regolamenti della Coppa Italia e dei Play-out. Ma soprattutto sono stati varati 9 gironi ed un calendario che interessa come bacino d’utenza addirittura 10 milioni di tifosi. Dal nord al sud, dalla città più popolosa al più piccolo centro, l’Italia intera è tutta rappresentata in un caleidoscopio di emozioni i cui protagonisti saranno i giocatori delle 167 squadre che prenderanno il via al campionato 2009/2010.
Grottaglie ammesso - A seguito del provvedimento assunto in data 3 settembre 2009 dal Commissario Straordinario del Comitato Interregionale, Carlo Tavecchio, l’organico del Girone H del campionato Nazionale di Serie D relativo alla stagione sportiva 2009/2010 è integrato dalla società A.D.C. Ars et Labor Grottaglie, la quale osserverà il turno di riposo nella prima giornata programmata per il 6 settembre 2009.
Bacino d’utenza - Con gli anticipi della 1ª giornata di campionato in programma sabato 5 settembre si alza il sipario su una Serie D da record. Una stagione che si annuncia avvincente, non può essere altrimenti quando parliamo di un campionato che abbraccia tutte le regioni ed i maggiori capoluoghi andando a coinvolgere più dell’80% delle province d‘Italia. Mai come in questa stagione le 167 società appartenenti al Comitato Interregionale sono espressione delle tante anime che caratterizzano il calcio nazionale, si parte dalle grandi metropoli fino ad arrivare ai confronti locali che testimoniano bene lo spirito di campanile della provincia, un patrimonio importante, un valore aggiunto per un calcio che di dilettantistico ha solo il nome. E’ una Serie D che riflette come un prisma le tante sfaccettature che la compongono, i numeri lo testimoniano senza ombra di dubbio. Grazie alla presenza di realtà come Venezia, Pisa e Avellino il bacino d’utenza dei potenziali appassionati in questa stagione ha superato la fatidica soglia dei 10 milioni. Andando ad osservare in profondità la distribuzione dei comuni nelle varie regioni scorrendo l‘intera penisola da nord a sud, salta subito all’occhio la folta rappresentanza dei comuni lombardi. Ventuno quelli coinvolti, si passa dalla località più contenuta come quella di Renate, realtà brianzola di 4.000 abitanti, fino a scoprire il sodalizio del Vigevano espressione calcistica di una città di 60.000 persone. Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige sono rappresentate da un comune ciascuno in curiosa antitesi, da una parte il capoluogo valdostano, dall’altra il secondo comune più piccolo d’Italia presente in Interregionale, Tassaiole frazione di Albiano (1.500 abitanti). Passando ad analizzare il Friuli, tra le quattro realtà presenti, spicca quella di Pordenone. Il Veneto, vera e propria roccaforte della Serie D, conta 15 comuni che abbracciano tutte le principali province. Tra Venezia e Verona che la fanno da padrone coagulando insieme più di 500.000 supporter, troviamo S. Ambrogio di Valpolicella con 4.500 abitanti. Osservando la nutrita rappresentanza dei comuni piemontesi, emerge un dato interessante, delle 11 città presenti ben 8 fanno capo alle province di Torino e Alessandria mentre in Liguria la Sestrese porta con sé la popolazione interessata “monstre” dei 610.000 abitanti di Genova. L’Emilia Romagna, anche per questa stagione un architrave su cui poggia la Serie D, mostra un particolare equilibrio territoriale, ad eccezione di Carpi infatti tutti gli altri 8 comuni presenti oscillano tra i 10.000 e i 30.000 abitanti. Se le Marche portano in dote 102.500 potenziali appassionati la Toscana con i suoi 16 comuni coinvolti si conferma per bacino d’utenza ed omogeneità la seconda regione subito dopo la Lombardia. L’Umbria è terra di liete sorprese, con i suoi 410 abitanti è Castel Rigone, frazione di Passignano sul Trasimeno, il comune più piccolo di tutta la Serie D. Il Lazio contribuisce in maniera decisiva all’incremento della popolazione coinvolta, non solo per i 14 poli d’interesse ma soprattutto per la presenza massiccia dei supporter. Sardegna e Molise, apparentemente due regioni senza elementi in comune, trovano un punto d’incontro nel popolo calcistico della Serie D, entrambe contano infatti un organico simile di località con Olbia-Tempio e Campobasso come centri nevralgici. L’Abruzzo è una sorta di lente d’ingrandimento del massimo campionato dilettantistico: c’è il capoluogo, una provincia che supera le 50.000 unità mentre il resto dei comuni contano in media 10.000 abitanti. La Campania è la terza macro-regione che contribuisce ad infoltire la popolazione interessata al campionato con numeri da capogiro: 13 sodalizi per un bacino d’utenza che supera il milione e mezzo di tifosi. Basilicata e Calabria ruotano intorno ai capoluoghi di regione che trainano con sé quasi 300.000 persone mentre la Puglia si presenta più uniforme con una distribuzione che oscilla dai 20.000 abitanti di Casarano ai 62.000 di Bitonto. La Sicilia rappresenta un movimento che investe tutte le province con la punta di diamante Messina che tenterà di riaccendere la passione dei suoi 250.000 abitanti.
Serie D in tv – Il massimo campionato dilettantistico conferma anche quest’anno il suo rapporto privilegiato con la Rai. Una gara a settimana sarà ripresa dalle telecamere di Rai Sport Più e trasmessa in diretta la domenica alle ore 14. Il tradizionale anticipo televisivo della Serie D, quindi, cambia collocazione: dal sabato si sposta alla domenica, con un’anticipazione di circa un’ora sulle altre partite in programma. La decisione, presa di concerto con la Rai che si è impegnata a valorizzare il prodotto Serie D e l’orario in palinsesto, è stata presa per offrire alle società del Comitato Interregionale una finestra televisiva fissa che possa dare lustro all’intero sistema così come alle piccole realtà del territorio, con un sinergico rapporto centro-periferia che rappresenta il valore aggiunto della Lega Nazionale Dilettanti.
La stagione televisiva del campionato di Serie D riparte, dunque, da L’Aquila alle ore 14 di domenica 6 settembre con la gara tra la formazione di casa e L’Elpidiense Cascinare. Dopo i primi turni di Coppa Italia, la stagione 2009/2010 entra dunque nel vivo con l’inizio delle dirette televisive di un campionato tanto atteso anche per la presenza dei nero-verdi ammessi in soprannumero dal Consiglio Federale a seguito dei tragici fatti del 6 aprile scorso. La scelta della partita che si giocherà allo stadio Fattori, infatti, non è casuale perché, in particolare in una regione come l’Abruzzo, “la missione dello sport, a maggior ragione del calcio con il suo vasto numero di praticanti, assume un valore ed un’importanza maggiori; laddove il territorio ed i suoi abitanti sono stati duramente colpiti da una calamità naturale che ha sconvolto l’intero paese, la risposta del calcio dilettantistico è stata pronta e tesa all’immediata voglia di sollevarsi”, ha dichiarato in diverse occasioni il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio. “Il calcio d’inizio del nuovo campionato di Serie D – ha concluso il massimo dirigente della LND – spero concorra presto, seppur ancora tra alcune difficoltà, al ritorno alla normalità”. La gara tra gli abruzzesi ed i marchigiani, ripescati durante l’estate insieme a Russi, Pontevecchio, Settimo, Civitanovese, Fondi e Borgo a Buggiano, aprirà le ostilità nel Girone F e farà da gustoso antipasto ad una stagione da vivere intensamente anche in Tv sul canale Rai Sport Più che ha confermato in estate l’impegno per il massimo campionato dilettantistico assicurando alla Serie D.
Sevizio SMS - Con il Campionato ai nastri di partenza torna in gioco anche il servizio via SMS, dedicato alla Serie D. Risultati parziali, finali e classifiche di tutte le squadre della più importante competizione della Lega Nazionale Dilettanti. Il servizio in abbonamento, inaugurato con successo dal Comitato Interregionale dalla stagione 2005/2006, è divenuto nel tempo un punto fermo per gli appassionati della categoria, desiderosi di ottenere sempre maggiori informazioni sul proprio club e sui suoi avversari in campionato. Iscriversi è semplice: è sufficiente inviare un sms con il proprio telefono al 47480 indicando con un comando la propria squadra (ad esempio un tifoso del Casale dovrà digitare nel messaggio: Serie D Casale ON). Il sistema provvederà ad inviare un messaggio di conferma dell’avvenuta iscrizione. Durante le giornate di campionato gli abbonati riceveranno 3 messaggi: uno alla fine del primo tempo, uno alla fine dell’incontro e poco dopo la classifica aggiornata in virtù dei risultati registrati sul campo. Gli sms con i risultati conterranno tutte le squadre del girone cui appartiene il club per il quale si è abbonati. Durante la settimana sarà invece possibile ricevere i provvedimenti del giudice sportivo ed altre notizie di rilievo sul campionato di Serie D. Il regolamento ed i costi del servizio su lnd.it.
Prima giornata, le designazioni arbitrali - Girone H: Angri – Virtus Casarano (Silvestri di Avezzano), Bacoli Sibilla Flegrea – Ostuni (Di Gianberardino di Roma 2), Bitonto – Neapolis Mugnano (Bianchi di Formia), Fasano – Casertana (Caravita di Cosenza), Forza e Coraggio – Pomigliano (Barile di Avellino), Francavilla BR – Pisticci (Spalletta di Vasto), Matera – Turris (Tardino di Milano), Pianura – Ischia Isolaverde (Mangino di Tivoli), Sant’Antonio Abate – Francavilla PZ (Dei Giudici di Latina). Riposa Grottaglie.
COPPA ITALIA SERIE D / Si parte con Casarano-Ostuni
COPPA ITALIA 2009/2010
La formula della Coppa Italia di Serie D edizione 2009/2010 si presenta rinnovata rispetto al passato in una veste più snella che potrà assicurare maggiore interesse agonistico e soprattutto spettacolarità dal punto di vista tecnico. La formula prevede la suddivisione in due fasi: quella del preliminare del primo turno, e quella del tabellone principale a 64 squadre. Il turno preliminare prevede la partecipazione di 90 squadre in 45 gare di sola andata e più precisamente: 36 neopromosse; 5 retrocesse dalla Seconda Divisione; 18 vincenti play-out 2008/2009; 18 società classificatesi all11° e 12° posto 2008/2009 (12° e 13° posto per i gironi A e I, 13° e 14° per il girone E); 7 società ripescate; 4 società inserite in soprannumero; 2 società rinuncianti alla Tim Cup (Domegliara e Tavolara). Il primo turno prevede la disputa di 57 gare di sola andata riservato alle 45 vincenti il turno preliminare e alle 69 ammesse di diritto, eccezion fatta per le 5 società in organico alla Serie D partecipanti alla TIM CUP 2009/2010 oltre alla vincente ed alla semifinalista della Coppa Italia Serie D 2008/2009. Il tabellone principale, infine, composto da 64 squadre che partiranno dai 32° fino alla gara di finale, sarà riservato alle 57 vincenti il primo turno, alle 5 partecipanti alla Tim Cup (Castellarano, Chioggia, Renate, Sansepolcro e Viterbese), alla vincente Coppa Italia Serie D 2008/2009 (Sapri) ed alla semifinalista Coppa Italia Serie D 2008/2009 (Renato Curi Angolana) secondo un percorso predefinito ed omogeneo territorialmente di tutte le partecipanti fino ad arrivare alla gara di finale. I 32° di finale, i 16° e gli 8° si svolgeranno in gara unica, e come le precedenti in caso di parità al termine dei 90 minuti saranno battuti i calci di rigore. I quarti di finale, le semifinali e la finale si svolgeranno in gare di andata e ritorno.
Il programma gare relativo al turno preliminare e al I turno di Coppa Italia Serie D 2009/2010 in programma rispettivamente nelle giornate del 23 agosto 2009 e 30 agosto 2009 alle ore 16,00.
Il nuovo campionato di Serie D prende forma con l’ufficializzazione dell’organico, la pubblicazione dei gironi per la stagione 2009/2010 e le novità regolamentari riguardanti i play-out. Le 166 squadre appartenenti al Comitato Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti iniziano così un’avventura lunga un anno intero che vivrà già il week-end del 23 agosto il primo impegno ufficiale con l’esordio in una Coppa Italia dalla formula completamente rinnovata.
Con l’ufficializzazione delle società ripescate (Russi, Elpidiense Cascinare, Pontevecchio, Settimo, Civitanovese, Fondi e Borgo a Buggiano), prendendo atto delle decisioni assunte dalla Federcalcio in merito alle società di Lega Pro che hanno fatto richiesta di essere ammesse in soprannumero (l’ok è arrivato solo per Pisa, Venezia e Avellino) e ferma restando l’ammissione de L’Aquila già ratificata dal Consiglio Federale a seguito dei tragici eventi che hanno sconvolto l’Abruzzo, l’organico completo per questa stagione è fissato dunque a 166 squadre.
I Gironi Secondo una prassi ormai consolidata, anche quest’anno la composizione dei gironi ha tenuto conto dei criteri di viciniorità e di facilità negli spostamenti per le società iscritte. Ecco i gironi del campionato di Serie D 2009/2010: Girone A: Vigevano, Acqui, Albese, Aquanera, Casale, Chieri, Cuneo, Derthona, Pro Settimo, Rivoli, Settimo, Valle DAosta, Borgorosso Arenzano, Lavagnese, Sarzanese, Savona, Sestrese, Virtus Entella; Girone B: Fiorenzuola, Alzano Cene, Cantù S. Paolo, Caratese, Caravaggio, Colognese, Darfo Boario, Insubria, Olginatese, Oltrepo, Pizzighettone, Ponte S. Pietro Isola, Renate, Sestese, Solbiatese, Tritium, Voghera, Borgosesia; Girone C: Porfido Albiano, Manzanese, Pordenone, Sanvitese, Tamai, Albignasego, Belluno, Citta Di Concordia, Citta Di Jesolo, Domegliara, Este, Montebelluna, Montecchio Maggiore, Union Quinto, Venezia, Villafranca Veronese, Virtus Vecompverona, Montichiari, Nuova Verolese, Palazzolo; Girone D: Castellana, Borgo a Buggiano, Cecina, Mobilieri Ponsacco, Pisa, Pontedera, Rosignano Sei Rose, Boca Pietri Carpi, Carpi, Castel S. Pietro, Castellarano, Mezzolara, Russi, Santarcangelo, Valleverde Riccione, Virtus Castelfranco, Adriese, Chioggia, Rovigo, Bikkemberg Fossombrone;Girone E: Guidonia, Monterotondo, Castel Rigone, Deruta, Group Citta di Castello, Orvietana, Pontevecchio, Sansepolcro, Sporting Terni, Calenzano, Forcoli, Fortis Juventus, Gavorrano, Monteriggioni, Montevarchi, Sangimignano, Scandicci, Sestese; Girone F: Atletico Trivento, Bojano, Nuovo Campobasso, Olympia Agnonese, Atessa Val Di Sangro, Casoli, Chieti, LAquila, Luco Canistro, Miglianico, Morro DOro, Renato Curi Angolana, Santegidiese, Centobuchi, Civitanovese, Elpidiense Cascinare, Real Montecchio, Recanatese; Girone G: Astrea, Boville Ernica, Cynthia, Flaminia Civitacastellana, Fondi, Gaeta, Latina Calcio, Morolo, Pomezia, Rieti, Rondinelle Latina, Viterbese, Arzachena, Budoni, Castelsardo, Sanluri, Selargius, Tavolara;
Il Regolamento Con linizio delle nuova stagione cambia anche la modalità di accesso ai play-out, al fine di garantire la regolarità dei campionati fino all’ultima gara in calendario. Infatti, d’ora in avanti le squadre classificate al 16° posto (18° per i gironi C e D) saranno retrocesse direttamente, senza la disputa delle gare di Play-out, se il distacco dalla 13.ma classificata (15.ma per i gironi C e D) è superiore a punti 8. Stesso discorso vale per le squadre classificate al 15° posto (17° per i gironi C e D) che saranno retrocesse direttamente, senza la disputa delle gare di Play-out, se il distacco dalla 14.ma classificata (16.ma per i gironi C e D) è superiore a punti 8.
Dunque, resteranno cinque le pugliesi (e tre le lucane) di serie D. L’erroraccio della Lega nazionale dilettanti potrebbe (il condizionale, come si dice, è d’obbligo) condannare il Grottaglie all’Eccellenza. I tarantini, nella graduatoria ripescaggi, sono dietro Russi, Elpidiense e Pontevecchio. Dei 6 posti disponibili per i 9 gironi di “Quarta Serie”, 3 vanno alle sconfitte dei playoff di Eccellenza, altrettanti alle sconfitte nei playout dell’Interregionale. Per mezzo punto l’Ars et labor non torna in quello che un tempo era chiamato campionato nazionale dilettanti.
IL MERCATO – Nuovi arrivi nelle “città franche”. A disposizione di Gigi De Rosa, tecnico del Francavilla Fontana, nel ritiro di Chiaromonte (splendido gol in partitella di Sergio De Tommaso, reduce dalle esperienze in Eccellenza con Locorotondo e Noci) ci saranno anche Lorenzo Costantino, 24 anni, difensore sinistro proveniente dal Città di Castello, e Matteo D’Amario, centrocampista di 21 anni, un’altra perla di quello che fu il diadema Grottaglie. Il Francavilla sul Sinni ha invece arruolato Luigi Di Giorgio, stopper tranese, esperienze a Potenza e Foggia. E proprio le due squadre si sono affrontate in un “derby” amichevole. A proposito di test-match, positivo quello del Matera di Pino Giusto: con i gol di Genchi e Branda i lucani si sono imposti di misura al Monopoli.
SINDACI IN CAMPO – Raffaele Valla e Domenico Tanzarella stanno sostenendo la causa di Bitonto e Ostuni. Il sindaco Valla e il suo vice Domenico Damascelli hanno incontrato i vertici del club neroverde, assicurando la sollecitazione dell’imprenditoria bitontina al fine di sostenere il calcio cittadino. Intanto, in seno alla società, da registrare la dura presa di posizione del direttore sportivo Vincenzo De Sanctis, che lascia la carica. A Ostuni accade più o meno la stessa cosa. Enzo Carbonella, il tecnico della promozione attraverso i playoff di Eccellenza, potrebbe ricoprire un ruolo manageriale, diciamo fergusoniano. Il sacco della squadra s’è intanto compiuto (via Grieco, Amato, capitan Ciaramitaro, Tenzone, Piscopo e De Benedictis), ma i margini di ricompattamento del club guidato da Giovanni Epifani e Lillo Santomanco (entrambi sulla strada del disimpegno) ci sono e potrebbero ripartire da gente tosta come Trovato, Zammillo e Monaco.
LA VIRTUS – Ieri mattina il presidente Ivan De Masi ha lanciato la campagna abbonamenti per la stagione del ritorno del Casarano nel calcio sovraregionale. Nella prima uscita della squadra di Salvo Bianchetti (a Rifreddo, nel potentino, con una rappresentativa locale), gol di Gerlando Contino, Alberto Villa e Simone D’Anna. Se il buon giorno si vede dal mattino … la cavalleria pesante della Virtus potrebbe fare sfracelli degli avversari. (da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DI MARTEDì 4 AGOSTO 2009)
Serie D, per il Grottaglie il ripescaggio è una pura formalità
Sembra fatta. A Bitonto, Casarano, Fasano, Francavilla e Ostuni, si aggiunge il Grottaglie, portando a sei il numero delle squadre pugliesi in serie D. I tarantini sono terzi nella graduatoria ripescaggi nel troncone delle sconfitte ai playout della D (Russi 22 punti, Pontevecchio 13, quindi Grottaglie 12.5, davanti al Vittoria, 11.5). Poi ci sono le perdenti dei playoff di Eccellenza. La bocciatura del ricorso della Pistoiese, rafforza le speranze dei biancazzurri. Leggendo il comunicato ufficiale del 21 luglio, il ripescaggio nell’Interregionale pare una formalità. Il Grottaglie dovrebbe disputare per la nona stagione consecutiva la serie D. Ma con quale squadra? La decisione di capitan Camassa (grottagliese doc, più di un decennio con la maglia della città della ceramica) ha lasciato una scia di delusione. Giuseppe Ciracì, il presidente, ha raggiunto l’accordo con Checco D’Amblè, altro uomo-simbolo e con Davide Radiccio. Contatti con Galeandro e Malagnino. Per il tecnico tutto congiura a favore di Franco Delli Santi. Voci anche su Antonello Altamura, secondo a Dino Orlando la scorsa stagione, Antonio Dell’Olio e Ciccio Passiatore. Ma la piazza resta di malumore.
Tutto chiaro invece a Casarano. Al ritiro di Rifreddo (domani la prima uscita) ci sarà anche Diego Cenciarelli, centrocampista 17enne, campione nazionale Allievi con la Fiorentina. In Lucania lavorano con il tecnico siciliano Salvo Bianchetti il vice Gianluca Perrone e il preparatore Gianluca Guicciardini.
Torniamo alle note dolenti. Non è solo ilGrottaglie a vivere tra color che son sospesi. Per altre ragioni, la situazione è difficile anche a Bitonto e Ostuni. Ciccio Noviello ha iscritto i neroverdi, ma continuano ad esserci problemi di reperimento di risorse. A Ostuni Lillo Santomanco, il presidente, si è dimesso. Giovanni Epifani sembra intenzionato a defilarsi. A poche settimane dalla splendida impresa del 14 giugno (conclusione del ciclo terribile dei playoff: battuti nell’ordine Copertino, Liberty, Acireale e Montenero), il cielo calcistico sopra la città bianca è grigio di nuvoloni.
Squadra giovane quella allestita a Fasano. Il direttore generale Leo Vinci ha messo a disposizione di Francesco Esposito (ritiro da sabato presso l’Istituto Sacro Cuore, a pochi passi dal Curlo) anche Francesco Pastore, difensore centrale ex Martina, classe 89, Ciro Autiero, terzino, 88, proveniente dal Genzano e Francesco Fiorentino, esterno destro, 90, dai calabresi del Montepaone.
Agli ordini di Gigi De Rosa, il Francavilla è a Chiaromonte. Il 2 agosto affronterà i lucani del Francavilla sul Sinni.
In attesa del Grottaglie, lecinque pugliesi di serie D si preparano alla nuova stagione. Venerdì la squadra tarantina, retrocessa dopo la sconfitta ai playout con il Bitonto, è stata inserita nel lotto delle aspiranti che, oltre alle sconfitte dei playoff di Eccellenza, vede in corsa nove club sconfitti ai playout: la compagine biancazzurra, Atletico Puteolana, Caravaggese, Città di Vittoria, Elpidiense Cascinare, Pontevecchio, Russi, Sansovino e Somma.
Ciccio Noviello ha annunciato con soddisfazione l’iscrizione del Bitonto. In tempi di magra anche la routine fa notizia. Più avanti le altre. Il digì del Fasano Leo Vinci ha scritturato Giovanni Fiscina (difensore centrale 87, Genzano), i centrocampisti Michele Golino (89, Avellino), Marco Schepis (89, Messina), l’attccante Carmine Desena (91, Primavera Avellino), che si aggiungono a Giuseppe Lentini, Rocco Baglivo e Sergio D’Onghia. Stasera sarà presentato il nuovo tecnico Francesco Esposito, la scorsa stagione allenatore in campo dei biancazzurri del presidente Annino De Finis.
Numerosi arrivi e una dolorosa partenza (capitan Antonio Gallù, alla volta di Racale) in casa Mino Distante: giocheranno con il Francavilla allenato dal 37enne ex Bari Gigi De Rosa, Fabio Messina (attaccante, 85), il fantasista Sergio De Tomnmaso, i centrocampisti Antonio Di Bari e Francesco Petrachi, l’esterno Piero Nicoletti, i calabresi Davide Ferrari e Maurizio Ciano, il 19enne portiere Federico Fiorentino (Manduria) e il campano ex Nardò Stefano Esposito.
Entusiasmo a Casarano: dopo l’ex Liberty Loris Palazzo (uno dei giovani più interessanti della scorsa Eccellenza), il diesse Franco Elia ha portato alla corte di Ivan De Masi il bomber più prolifico della serie D, Gerlando Contino, siciliano (nella foto), 27 anni e 21 gol con il Pianura.
La Basilicata avrà nuovamente tre rappresentanti in D: Pisticci s’è aggiunto a Matera e Francavilla sul Sinni, sostituendo il retrocesso Genzano. A Matera c’è soddisfazione per l’arrivo dell’esperto play Achille Mazzoleni; per gli juniores, ecco Pierluigi Scudieri, classe ’90, scuola Foggia, proveniente dalla Pro Vasto.
Le squadre dell’Interregionale dovranno portare in panchina un addetto all’anagrafe. Cinque infatti gli juniores obbligatoriamente in campo: un '88, un '89, due '90 e un '91. In attesa del varo del Dipartimento di serie D, Carlo Tavecchio, grande capo dei dilettanti, ha nominato un Consiglio dei dirigenti: c’è anche l’avvocato martinese Luigi Barbiero.
In merito a quanto emerso stamane su alcune testate giornalistiche locali l’AS Calcio Fasano smentisce categoricamente la “morte” sportiva del sodalizio ed ogni catastrofismo ad essa correlato. Infatti, pur constatata la quasi totale assenza di imprenditori all’appello lanciato dal sindaco gli scorsi giorni e pur confermando le dimissioni di Annino De Finis, il resto dello staff dirigenziale è ancora lungi dal mollare la squadra al suo destino.
Nello specifico, in collaborazione con un gruppo cospicuo ed entusiasta di tifosi vogliosi di salvare l’AS Calcio Fasano, è stata avviata una massiccia campagna abbonamenti correlata al progetto “Il Mio Fasano” (nella foto la locandina), avente come scopo la raccolta del maggior numero possibile di adesioni nel giro di una decina di giorni. Gli stessi tifosi, oltre a continuare in collaborazione fattiva con la società nella ricerca di nuovi imprenditori da affiancare al progetto, saranno presenti sul territorio in questi giorni di festa patronale con una serie di gazebo per sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto per registrare nuovi abbonamenti per la prossima stagione calcistica. Alla base economica che verrà raggiunta con queste modalità si aggiungeranno le importanti cifre garantite ieri dal sindaco Lello Di Bari ed afferenti al consueto aiuto dei grossi imprenditori locali che da sempre collaborano finanziariamente con il sodalizio biancazzurro. Negli ultimi giorni del mese di giugno verrà infine organizzata una nuova conferenza stampa dove saranno comunicati i risultati di queste ulteriori iniziative e tutte le eventuali novità ufficiali riguardo il futuro calcistico fasanese.
Nazionale Dilettanti, ancora un solo pugliese: De Angelis
A 17 giorni dalla brillante vittoria nella 4ª edizione del torneo “Roma Caput Mundi”, la Nazionale Dilettanti Under 18 torna in campo per un doppio confronto di alto livello contro una selezione tedesca, la Rappresentativa di Weiden (già affrontata un anno fa in trasferta) e il Cesena Berretti, leader del proprio girone con un ampio margine su Padova e Spal (+5 punti e 1 gara in più da giocare). Due gare in due giorni, rispettivamente martedì 10 marzo a Cervia e mercoledì 11 marzo a Castiglione di Ravenna, dove gli azzurrini della LND ritornano a due stagioni di distanza dal test match internazionale contro l’Olanda (1-0), che permettono alla Rappresentativa Nazionale della LND di mettere in mostra un gruppo interessante, mai come quest’anno seguito dai club professionisti. Basti pensare che, finora, in 4 mesi di attività, oltre al risultato centrato al ‘Caput Mundi’ la Nazionale diretta da Giancarlo Magrini e Roberto Polverelli ha permesso di lanciare nei prof già quattro calciatori: il portiere classe ‘91 Tommaso Scuffia dalla Maceratese alla Fiorentina, l’attaccante classe ‘91 Federico Federici dallo Zagarolo alla Salernitana, Daniel Cappelletti dal Cantù al Palermo e il difensore Abel Gigli dall’Inveruno al Parma.
Il programma dello stage prevede il ritrovo lunedì presso l’Hotel Roma di Cervia alle ore 12,00 e nel pomeriggio un primo allenamento a Castiglione di Ravenna. Il giorno seguente, martedì, la prima delle due amichevoli, allo Stadio dei Pini ‘G. Todoli’ di Cervia, contro la Rappresentativa di Weiden (ore 15,00). Mercoledì, poi, il secondo confronto:al campo ‘Sbrighi’ di Castiglione di Ravenna, si svolgerà infatti il test con il Cesena Berretti.
Firenze, 21 gennaio 2009 - Per tre giorni a Coverciano si è respirata aria di professionismo, e non solo per la qualificata preparazione che lo staff diretto dal Commissario tecnico Roberto Polverelli sta portando avanti per amalgamare il gruppo della Nazionale Dilettanti Under 18 in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali. Si è lavorato, infatti, con il solito entusiasmo e la consueta attenzione ai particolari, ma con una serenità ed una fiducia maggiori, dovute agli ottimi risultati già conseguiti con i primi raduni stagionali, dai quali ben tre componenti della rosa hanno preso il volo verso i professionisti: Scuffia è passato dalla Maceratese alla Fiorentina, Federici dallo Zagarolo alla Salernitana e Cappelletti dal Cantù San Paolo al Palermo. E non è escluso che nei prossimi giorni non ci siano altre importanti novità. “A mio avviso nei campionati dilettantistici ci sono ottimi elementi con alcune punte di eccellenza che, non a caso, si sono già messe in evidenza - ha affermato il Coordinatore Tecnico delle Rappresentative nazionali LND Giancarlo Magrini -, ma sono convinto che assisteremo ad altri di questi exploit”. Ovviamente soddisfatto anche Polverelli: “I successi di Scuffia, Federici e Cappelletti rappresentano delle vere e proprie perle per il nostro lavoro. L’obiettivo è proseguire così, perché è nella continuità che possiamo raccogliere i frutti di ciò che stiamo seminando da oltre un lustro”.
Come detto però, il lavoro di selezione dei migliori talenti del calcio dilettantistico prosegue incessantemente e la rosa azzurra continuerà ad essere un cantiere aperto ancora per molto tempo, nonostante incomba la partecipazione della Nazionale al Torneo Roma Caput Mundi (il cui inizio è previsto per il 17 febbraio a Fiuggi nel Lazio). La Nazionale Under 18 è ancora in cerca di una propria fisionomia, ma la convinzione nei propri mezzi rappresenta la migliore assicurazione per far bella figura anche nell’imminente appuntamento romano: “Siamo consci di non essere ancora una squadra definita e compatta, a causa delle poche occasioni che fino ad ora abbiamo avuto per radunarci – ha dichiarato Polverelli prima della gara amichevole che ha concluso lo stage di Coverciano -, tuttavia sono convinto che riusciremo a far bene anche al Roma Caput Mundi perché tutti i giocatori hanno dimostrato grande voglia e spirito di sacrificio”. La tre giorni fiorentina, iniziato lunedì 19 gennaio, è servita comunque ad affinare schemi e mentalità vincente, messi in pratica, almeno per 45’ nella gara amichevole che ha chiuso il raduno.
Contro la formazione Juniores del Grassina, società di Eccellenza toscana, gli azzurrini partono in sordina per poi uscire allo scoperto con il passare dei minuti. L’Italia controlla da subito il pallino del gioco senza però risultare pericolosa, almeno fino al 26’ quando Nannini si trova sul piede un pallone troppo invitante per non essere spinto in fondo alla rete. L’attaccante dell’Armando Picchi sfila dietro il marcatore diretto, che buca l’intervento difensivo sul passaggio dell’azzurro Bavero, e da solo davanti a Ninna lascia partire un diagonale imprendibile. Dieci minuti dopo, lo stesso Nannini tenta il numero in rovesciata a centro area, ma non riesce ad arpionare il pallone, sprecando un’ottima occasione per raddoppiare.
Nella ripresa Bianco accende la miccia al 2’ scoccando dal limite dell’area una tiro insidioso bloccato dall’attento Palazzini. Al 6’ si rende pericoloso di testa Papa che svetta più alto di tutti nel mezzo su angolo dalla destra, ma la palla è respinta da Starnino sulla linea di porta a portiere battuto. Due minuti più tardi ci pensa Zanni a portare sul 2-0 gli azzurri, intervenendo su un pallone al limite dell’area con un pallonetto a superare l’estremo difensore avversario. Qualche secondo prima Provaroni si meritava una buona dose di applausi colpendo una traversa in corsa calciando dall’out di destra. Al 12’ la Nazionale Dilettanti dilaga grazie allo spunto di Bianco che, lasciato colpevolmente solo all’altezza del dischetto del rigore, buca la porta avversaria con un piatto destro potente e preciso. Al 17’ gli azzurri calano il poker con il secondo gol personale di Zanni, bravo nel finalizzare di testa una splendida azione sulla fascia destra che ha visto protagonisti Provaroni e Mastromattei. Al 23’ il team di Polverelli va ancora in gol, stavolta con Provaroni che dimostra di avere anche una buona mira oltre ad un tecnica invidiabile in fase di ispirazione. “E’ stato un ottimo allenamento, nel quale si sono messi evidenza alcune individualità interessanti – ha dichiarato Magrini alla fine dell’incontro con il Grassina -, nonostante il livello degli avversari non fosse elevato, ci sono stati alcuni segnali chiari del lavoro impostato fino ad ora”.
Grassina (4-5-1): Ninna (1’ st Palazzini); Barontini, Poretti, Stefanelli (1’ st Barbetti), Marrone (1’ st Cuni); Gori (1’ st Brail), Bacus (1’ st Buti), Lesiai (1’ st Gonnelli), Starnino, Cianferoni (1’ st Forte); Ferravante (1’ st Nocentini). All. Rontani.
Arbitro: Scozzafava di Firenze.
Assistenti: Martelli e Pettini di Firenze.
Reti: 26’ pt Nannini, 8’ st Zanni 12’ st Bianco, 17’ st Zanni, 23’ st Provaroni.
Note: espulsi: 43’ st Poretti (G) e Bianco per reciproche scorrettezze. Calci d’angolo 4-1.
La ''Nazionale'' di serie D. Finalmente un pugliese
Torna a lavoro, dopo la pausa natalizia, la Rappresentativa di Serie D, impegnata in un rush finale intenso della preparazione per l’imminente Torneo di Viareggio che inizierà il 9 febbraio. Il selezionatore Roberto Polverelli ha convocato 28 elementi per uno stage di tre giorni, con inizio lunedì 12 gennaio presso l’Hotel Quadrifoglio alle porte di Roma, con l’obiettivo di fondere al meglio le qualità dei migliori talenti giovanili del massimo campionato dilettantistico. Per il raduno di Roma, Polverelli lavorerà sull’amalgama del gruppo anche se ha tenuto a specificare che la rosa comprende anche altri giocatori, impossibilitati a prender parte agli allenamenti perché impegnati nei recuperi di questi giorni. I lavori si concluderanno mercoledì 14 con una gara amichevole contro la formazione di Eccellenza romana della Pescatori Ostia (calcio d’inizio alle ore 14:30) prevista presso lo Stadio “Stella Polare - P. Giannattasio” di Via Mar dei Coralli di Ostia Lido.
Arrivati a questo punto, la concentrazione dello staff è massima ancor più perché proprio oggi sono stati resi noti gli accoppiamenti per la Viareggio Cup. La Rappresentativa di Serie D è stata inserita nel girone con Atalanta, Novara e Midtjylland: “In qualsiasi raggruppamento fossimo capitati non saremmo comunque partiti sconfitti, quindi sono convinto che potremo dire la nostra anche contro queste formazioni”, ha commentato il tecnico romagnolo a poche ore dai sorteggi. “L’Atalanta è una formazione eccezionale, sia per tradizione che per qualità del suo settore giovanile, e parte ovviamente favorita – ha dichiarato Polverelli entrando più nel dettaglio della composizione del girone -, mentre del Novara temo soprattutto la loro voglia di mettersi in mostra in un palcoscenico tanto importante. Per quanto riguarda il Midtjylland, non mi fido del calcio danese, impostato sulla fisicità e sulla velocità. Dovremo essere più bravi di tutti, puntando, con le giuste motivazioni, prima di tutto a far bene e poi a centrare la qualificazione (in attesa della ufficializzazione del regolamento è certo il passaggio del turno della prima classificata e probabile anche quella di alcune migliori seconde, Ndr)”.
I convocati - Portieri: Federico Fanti (89–Renato Curi Angolana), Luca Mosca (90–Pordenone), Riccardo Mandini (89-Orvietana). Difensori: Alessandro Angelotti (89–Voghera), Matteo Ciofani (88–R.Curi), Antonello Flena (89–Solbiatese), Stefano Italiano (89–Monterotondo), Marco Modolo (89–Sanvitese), Davide Pizzano (89-Pro Settimo Eureka), Francesco Terrenzio (89–R. Curi), Francesco Tognetti (89-Castellarano). Centrocampisti: Francesco Alvino (89–Ischia Isolaverde), Daniele Bianchi (88–Tavolara), Fabio Calabrese (89-Nissa), Francesco Giraldi (89–Nocerina), Giorgio Giurdanella (89-Siracusa), Michele Castagnetti (89–Crociati Noceto), Marco Ilari (89–Flaminia), Giancarlo Lenti (25.11.89–Brindisi), Manuel Mancini (89–Rieti), Andrea Pentucci (89-Fano), Fabio Pioggia (07.03.89 – Francavilla), Daniele Vianello (89–Chioggia). Attaccanti: Andrea Bavero (90–Bacoli), Diego De Witt (89–Cynthia), Emanuela Dalì (89– Siracusa), Zinon Daniel Kuoko (89–Montevarchi), Vincenzo Pisani (90–Viribus U.).
Il Commissario Straordinario del Comitato Interregionale Mariano Delogu ha determinato oggi la composizione dei 9 Gironi per la prossima Stagione di Serie D 2008 / 2009, fatta eccezione per eventuali decisioni, che saranno assunte dal Presidente della F.I.G.C. Giancarlo Abete di intesa con il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio, relative allammissione nellorganico del Comitato di Società in sovrannumero così come specificato nellarticolo 52 comma 9 - delle N.O.I.F.
Nel girone A finiscono i club di Piemonte, Valle dAosta e Liguria, nel girone B le lombarde (con alcuni piemontesi), nel C il triveneto, nel girone D le squadre emiliane, quelle romagnole e altre lombarde, nel girone E umbre e toscane, più una laziale, il Rieti, separato dalle altre 12 laziali che vanno nel girone G con le 6 sarde; nel girone E Molise, Abruzzo e Marche, nel girone H abbinate le squadre pugliesi e campane, infine nel girone H le siciliane, le 3 calabresi e le alre campane.
Nei prossimi giorni sarà comunicato inoltre il tabellone di Coppa Italia (in campo il 24 agosto) ed il calendario dei campionati al via il 7 Settembre.
Ripescato in Lega Pro (Seconda Divisione) il Barletta, restano cinque squadre a difendere i colori della Puglia, le brindisine Fasano, Brindisi e Francavilla, la tarantina Grottaglie e la barese Bitonto. Con loro tre lucane (Francavilla sul Sinni, Matera e Genzano), due molisane (Turris e Venafro) e il solito lotto di campane (ben otto):
GIRONE H Ars et Labor Grottaglie, Bitonto, Brindisi, Fasano, Francavilla Calcio (Br), Francavilla (Pz), Matera, Sporting Genzano, Angri, Bacoli Sibilla, Gelbison Cilento, Ischia, Nocerina, Pianura, Pomigliano, Sant’Antonio Abate, Turris, Venafro.
Ecco gli altri gironi:
GIRONE A Albese, Biellese, Casale, Cirié, Cuneo, Derthona, Lottogiaveno, Novese, Pro Settimo e Eureka, Rivarolese, Rivoli, Valle d’Aosta, Lavagnese, Sarzanese, Savona, Sestri Levante, Sestrese, Virtus Entella.
GIRONE B Borgomanero, Pro Belvedere Vercelli, Alzano Cene, Caratese, Caravaggese, Casteggiobroni, Colognese, Darfo Boario, Fanfulla, Merate, Nuova Verolese, Olginatese, Renate, Turate, Sestese Calcio (Mi), Solbiatese, Tritium, Voghera.
GIRONE C Bolzano Bozen, Trento, Belluno, Chioggia Sottomarina, Città di Jesolo, Domegliara, Eurotezze, Montebelluna, Montecchio Maggiore, Sagittaria Julia, Sandonà, Somma, Union Quinto, Virtusvecomp Verona, Pordenone, Sacilese, Sanvitese, Tamai.
BITONTO: Galeano, Di Donato (52’ Falco), De Pasquale, Manzo, Maglione, Marcosano, Salerno, Iannini, Ferrara (80’ Pignatta), Buttazzoni, Lisi (76’ Potenza). In panchina Montagna, Scarlato, Di Matera, Vitelli. Allenatore Zunico. MATERA: Petruzzelli, Grassani, Della Corte (57’ Ferrentino), Valdez (82’ Rovira), Raimondi, Camasta, Marsico, Ancora, Papa (69’ Ipogimo), Cimadomo, Selvaggi. In panchina Di Mola, Caccavale, Bonito, De Leonardis. Allenatore Ruisi. ARBITRO: Giorgetti di Cesena. RETI: 22’ Buttazzoni, 30’ Iannini; s.t. 33’ Camasta, 39’ Ancora, 44’ Iannini (rigore). NOTE: leggera foschia, terreno allentato; spettatori millecinquecento circa. Espulsi al 20’ st Manzo per fallo da tergo e al 45’ st Cimadomo per proteste. Ammoniti Marsico, Raimondi, Di Donato e Buttazzoni. Calci d’angolo 6-5 per il Matera. Recuperi 2’+6’. BITONTO - La storia del veleno nella coda non dev’essere un’esclusiva degli scorpioni. Una partita di calcio, per esempio, è perfetta per tale definizione. Non smentita dal finale del derby appulo-lucano. Completata la rimonta con il diagonale di Ancora, il Matera ha perso partita e punto per un calcio di rigore decretato al 43’ per un presunto fallo su Iannini. Un episodio su cui si discuterà per giorni. Lo stesso mediano neroverde – fra l’altro, uno dei migliori con il dirimpettaio Marsico – s’è incaricato della trasformazione che ha riportato il Bitonto in vetta alla classifica. A dire il vero, il fischietto cesenate Filippo Giorgetti è stato più volte al centro delle attenzioni nel corso della ripresa. Intanto, quando ha perdonato Raimondi per un intervento su Lisi in veloce ripartenza a sinistra (l’ex era già ammonito); poi quando, pochi secondi dopo, ha espulso direttamente capitan Manzo per un intervento su Grassani, forse punendo il leader bitontino per l’inutilità di un fallo commesso nella propria trequarti; infine, concedendo la massima punizione. Tre decisioni controverse che indubbiamente hanno segnato profondamente un match vibrante, ricco di emozioni e di lampi di buon calcio. Il Matera era riuscito ad agguantare un Bitonto in inferiorità numerica, rimontando il doppio vantaggio interno. In zona Cesarini, l’intervento su Iannini, nei pressi della linea di fondo, è punito da Giorgetti con la massima punizione. Trasformazione invero perfetta. Proteste ospiti a josa: ne fa le spese, l’ex Cimadono, cacciato per proteste. In precedenza, altre due decisioni controverse del fischietto romagnolo: l’intervento in scivolata di Raimondi a frustrare una veloce ripartenza di Lisi non punita col giallo (sarebbe stato il secondo per un altro degli ex bitontini in campo) e l’espulsione di Manzo, poco dopo, per un fallo su Grassani che ai più è parso punibile con l’ammonizione. Si diceva dunque di una bella partita al “Città degli ulivi”, dinamica e ricca di spunti. Bitonto vuol tornare al successo, Matera vuol proseguire nella striscia positiva per uscire dalle secche. Padroni di casa disinvolti, predisposti alla manovra. Che arrivano al doppio vantaggio con un calcio di punizione dell’argentino Buttazzoni (non perfetto l’intervento di Petruzzelli) e grazie a un tiro dai 18 metri di Iannini che trova la deviazione involontaria di Grassani e poi l’angolo basso alla destra dell’estremo difensore biancazzurro vanamente proteso nel tentativo di deviare. Ospiti tuttavia sempre in partita, pericolosi con Marsico e comunque con le palle inattive del sudamericano Valdez. Nella ripresa, su uno di tali cross, Camasta (anche lo stopper è un ex) trova l’angolo lontano beffando Galeano. Il portiere bitontino, poco prima era stato bravissimo su Raimondi. Il pareggio arriva poco dopo grazie a un cross da sinistra dell’inesauribile Marsico deviato prima da Rovira e poi da Galeano e messo in gol con un preciso diagonale da Ancora. Inutile il lungo recupero concesso dall’arbitro. Giacomo Zunico, allenatore del Bitonto, AI MICROFONI DI CALCIOCLUB Pietro Ruisi, allenatore del Matera, AI MICROFONI DI CALCIOCLUB
E’ durata solo una stagione l’avventura di Franco D’Amico (foto) alla guida dell’As Calcio Fasano. Una stagione condotta alla grande, con la strameritata vittoria del campionato di Eccellenza, ma con un epilogo amaro: le dimissioni dalla carica di presidente con la società affidata al nuovo sindaco Lello Di Bari. “Non avrei voluto, purtroppo è andata così...”. Perchè? “Me lo sto chiedendo anch’io da settimane ma non riesco a trovare una risposta. O meglio, una risposta me l’ha data il sindaco”. E quale è stata? “Mi ha detto chiaramente che la nuova cordata di imprenditori pronta a subentrare non gradiva la mia presenza. Il che è anche legittimo. Ciò che non capisco è altro”. Cosa? “Se è vero che ci sono questi imprenditori, dove sono? L’incarico di presidente lo ha assunto il sindaco, lui ha scelto il nuovo allenatore e il direttore sportivo”. Ha da rimproverarsi qualcosa? “Nella passata stagione ho dato tutto, ho fatto il massimo. Dopo la promozione, ho chiesto agli imprenditori locali di farsi avanti per allargare la società mettendo a disposizione anche il ruolo di presidente”. Nessuna risposta. “Si era in campagna elettorale, situazione che alla fine si è rivelata deleteria. Solo dopo l’elezione a sindaco di Di Bari, a metà giugno, ho avuto un interlocutore”. Come l’ha presa il suo staff di collaboratori? “Sono tutti delusi”. Si è rotto un gran bel giocattolo. “Peccato, perché avevamo investito tanto per porre le basi e si poteva fare bene”. Che si sente di dire al suo successore, a Pettinicchio e Sgrona? “Auguro a tutti buona fortuna. Mister Pettinicchio e il ds Sgrona sono uomini di calcio, spero che facciano bene come hanno sempre fatto, se lo meritano, anche se Fasano è una piazza esigente”. D’Amico che farà? “Torno a dedicarmi di più alla mia azienda e alla famiglia”. E il calcio? “Per ora resto alla finestra e mi godo lo spettacolo”. Allora un anno di pausa? “Diciamo di sì, anche perché ora è troppo tardi per pensare ad altri discorsi”.
L'As Calcio Fasano ha definito l'ingaggio di Franco Sgrona come direttore sportivo per la stagione 2007/2008, durante la quale i fasanesi parteciperanno al campionato di serie D. Sgrona (nella foto), nella passata stagione, ha ricoperto il ruolo di ds nella formazione del Noicattaro, fresca di promozione in quarta serie. Otto campionati vinti in tutte le categorie del calcio dilettantistico e quest'anno la impensabile e clamorosa promozione della formazione nojana in serie C2. Il neopresidente fasanese Di Bari ha anche definito l'ingaggio del nuovo allenatore, che per la prossima stagione sarà il tarantino Giacomo Pettinicchio, ex allenatore del Nardò. In queste ore saranno ufficializzati i nomi dei primi giocatori acquistati cosi come anche la sede del ritiro precampionato.
(fonte: ascalciofasano.it)
Franco D'Amico non è più il presidente dell'As Calcio Fasano. Come Calcio Club aveva anticipato nei giorni scorsi, l'ormai ex massimo dirigente ha passato la mano. Al suo posto il dott. Lello Di Bari, eletto due settimane fa anche sindaco della città. Della società non fa più parte anche Gianluca Cisternino, che lo scorso anno ha avuto il ruolo di direttore sportivo, capace di allestire una squadra che ha ammazzato il campionato di Eccellenza pugliese. L'entusiasta ed euforico nuovo presidente del sodalizio calcistico fasanese (nella foto al centro), che parteciperà al prossimo torneo di serie D, ha dato incarico comunque allo stesso Cisternino di portare a termine alcuni incarichi per altri venti giorni. Nelle prossime ore saranno resi noti i nomi di allennatore e ds.
Il Fasano si rafforza. Pettinicchio, è quasi fatta
Il Fasano, con il direttore sportivo Gianluca Cisternino, muove i passi per allestire un organico che possa lottare per la parte alta della classifica del campionato di serie D. Innanzitutto, resta da definire il nome del nuovo tecnico, dopo la partenza di Vito Sgobba per Nardò. «Vorrei ringraziare il nostro ex allenatore - afferma Cisternino - per la grande professionalità dimostrata nella passata stagione. Un tecnico di altissimo livello che potrà ripetere le fortune di Fasano su qualsiai piazza. E' stata, quella passata, una stagione esaltante grazie al suo apporto e gli auguro le migliori fortune, così come agli amici Angelo Serio e Luigi D'Oria, anche loro nell'organico del Nardò nella prossima stagione». Intanto, la squadra sarà composta sulla base dei riconfermati, che sono i portieri Laguardia, Fortunato e Di Leo (che rientra dal prestito di Cisternino); i difensori Padovano, Pistoia, Marinelli, Ricciato, l'argentino Arguello, Martina (fine prestito Locorotondo) e Borromeo; i centrocampisti Muolo, Mignone, De Pascalis, Speciale e De Giorgi; gli attaccanti Schiavone e Visconti (fine prestito Polignano). Il ds Cisternino desidera riconfermare giocatori di ottimo livello come Millan, Calabuig e Costantino, ad un passo dal sì. Sicuri partenti sembrano essere Tomeo, Medico, De Vita e Mastrolonardo. Nelle prossime ore saranno ufficializzati i primi colpi di mercato, che si preannunciano davvero esplosivi. Così come anche il nome dell'allenatore: la società fasanese sta definendo l'ingaggio di Giacomo Pettinicchio. RINFORZI IN SOCIETA - Si rafforza la base societaria del Fasano, in vista del prossimo campionato di serie D. Gli imprenditori Gianni Lepore, Mimmo Lacirignola e Francesco Baccaro hanno assicurato il proprio contributo a sostegno della squadra di calcio. Con il loro ingresso in società, il club di via Salvo d'Acquisto può programmare una stagione agonistica ad alto livello. Lepore e Lacirignola sono due "vecchie" conoscenze del calcio locale, che gli sportivi fasanesi hanno apprezzato per la serietà e la professionalità. A riavvicinare i due noti imprenditori al Fasano Calcio è stato l'assessore comunale all'Urbanistica Lello Di Bari. Nelle prossime ore si terrà una riunione per definire i nuovi quadri societari e per annunciare l'ingaggio del nuovo allenatore che avrà il compito di guidare una squadra in grado di lottare per il vertice della classifica.
L'ingresso in società di Lepore e Lacirignola dà una svolta al Fasano: è in fase di allestimento un programma pluriennale che dovrebbe riportare la squadra biancazzurra nei professionisti. Dopo aver vinto alla grande lo scorso campionato di Eccellenza, il Fasano si prepara ad un'altra stagione foriera di successi. Il presidente Franco D'Amico (nella foto, a sinistra, con Baccaro e Lacirignola, tratta dal sito www.ascalciofasano.it) con può ora contare su due imprenditori stimati ed apprezzati, che renderanno più solida la società e soprattutto garantiranno l'allestimento di una formazione competitiva. E non è finita. Nei prossimi giorni sarà ufficializzato l'ingresso in società di altri imprenditori, che, dopo essere stati contattati, hanno già dato la propria disponibilità ad entrare in società. (ufficio stampa AS Fasano Calcio)
Pino Giusto (foto Studio '96) è il nuovo allenatore del Noicattaro. Nato a Bari il 30 settembre 1961 prende il posto di Vincenzo Del Rosso, il tecnico della prima storica promozione in C2. Nella stagione appena conclusasi ha allenato il Brindisi, subentrando a stagione iniziata e portandolo al quinto posto, quindi ai play off. Il presidente del club rossonero Enrico Tatò lo ha incontrato nella mattinata di ieri, raggiungendo l’accordo. Una bella carriera da calciatore (ha giocato per tre stagioni nel Bari, anche in serie A), da allenatore è stato sulle panchine di Canosa, Locorotondo, Nardò, Potenza, Rutigliano, ancora Locorotondo, Monopoli e Brindisi. Avrà come vice il fedele Carletto Di Bari, mentre Gianni Iurino è stato confermato preparatore dei portieri dopo l'ottimo lavoro svolto nelle ultime due stagioni. Novità anche sul fronte societario: Daniele Faggiano è il nuovo direttore generale, figura che mancava nell’organigramma del club rossonero. Nella scorsa stagione ha ricoperto lo stesso ruolo nell’Ars et Labor Grottaglie, società classificatasi al terzo posto in serie D. Si occuperà della gestione societaria, del rapporto società-giocatori e anche di mercato collaborando con Franco Sgrona, nominato nuovo team manager.
Resta o non resta? E’ il rebus che i sostenitori del Fasano si portano dietro dalla fine del campionato. Ovvero da quasi due mesi, da quando i biancazzurri hanno trionfato nel campionato di Eccellenza, dominato praticamente dall’inizio. Al timone di una squadra superlativa c’era un allenatore dalle indubbie capacità tecniche e dalle indiscusse doti morali: Vito Sgobba (nella foto). Un professionista prestato al calcio dilettantistico, anche se - pure a questi livelli - i conti hanno sempre molti zeri. Usiamo il passato, c’era appunto, perché al momento non si sa se il tecnico castellanese (ma di madre fasanese) resterà ancora sulla panchina del Fasano anche in D. “Resterei molto volentieri - dice a Calcio Club - ma si è perso già troppo tempo. Avevamo un vantaggio di oltre un mese rispetto alla concorrenza, è passato invano. Peccato. Ne ho parlato con il presidente e anche lui ne è molto rammaricato”. Il motivo è presto detto: il presidente Franco D'Amico vuole - giustamente - allargare la società, per un campionato che richiederà molti più sacrifici economici. Nella città è tempo di Amministrative: si aspetterà l’esito per saperne di più. Nel frattempo passeranno altre settimane, si arriverà a metà giugno. Forse tardi per una stagione che avrebbe potuto partire prima. Nel frattempo aspetterà ancora Sgobba che - come lui stesso ammette e come in società sanno - ha ricevuto altre proposte da club di D ed Eccellenza? GUARDA IL VIDEO "VOGLIA DI VOLARE"
Vincenzo Del Rosso non sarà il tecnico della prima C2 del Noicattaro: la società ha ufficializzato il divorzio con il 51enne allenatore molfettese che ha guidato i rossoneri nel campionato di serie D, conclusosi con un esaltante primo posto. Il presidente Enrico Tatò (nella foto con il tecnico in maglia rossa) lo ha incontrato l’altra sera comunicandogli la notizia e ringraziandolo per il lavoro svolto nella stagione trionfalmente conclusasi domenica 6 maggio. Per Del Rosso era la terza esperienza sulla panchina nojana. “A lui vanno i complimenti miei e di tutti gli altri dirigenti – dice il presidente – per l’ottimo lavoro svolto in un anno davvero esaltante. Auspichiamo per Del Rosso le migliori fortune e che quello di quest’anno sia il primo di una lunga serie di successi di un tecnico molto preparato e di un’ottima persona”. Per quanto riguarda il suo sostituto in questi giorni sono circolati più nomi “ma noi – precisa Tatò – avvieremo i contatti da questo momento in poi, quindi nulla è deciso”. Presto potrebbero esserci notizie anche sul fronte societario. “Stiamo valutando l’opportunità di rinnovare, ampliandolo, l’organigramma in modo da renderlo adeguato a un campionato difficile come la C2”. E’ probabile sia allargata anche la base societaria. In questi giorni si fanno pure i nomi dei rinforzi, uno su tutti quello di Andrea Deflorio, 37 anni, nojano doc. “E’ assolutamente falso – spiega il presidente – che il Noicattaro abbia già parlato con il giocatore, in quanto è ancora impegnato con la sua squadra, il Taranto, nei play off per la promozione in B”.
Noicattaro ko a Scafati: addio alla poule scudetto
Il Noicattaro dice addio alla poule scudetto: perdendo 3-1 sul campo della Scafatese, vincitrice del girone G termina definitivamente una stagione straordinaria: quarti di finale di Coppa Italia e – quel che più conta – primo posto e storica promozione in serie C2. I rossoneri erano già praticamente fuori dalla manifestazione che mette di fronte le nove squadre prime nei rispettivi gironi (chi arriverà sino in fondo si fregerà del titolo, platonico, di campione d’Italia di serie D): la sconfitta interna di domenica al “Comunale” nella prima giornata del triangolare con la Sangiuseppese era stata già una condanna. Giustamente il tecnico Del Rosso ha schierato quei giocatori meno impiegati soprattutto nell’ultima parte della stagione, quella decisiva in cui il Noicattaro ha messo il turbo (9 vittorie e 8 pareggi nelle 17 partite del ritorno), mettendo tutti in fila e piazzandosi davanti ad Aversa e Grottaglie sul filo di lana. La gara di Scafati è stata decisa dalla rete di Marasco al 22’ del primo tempo e dalla doppietta di Sarli (11’ e 46’ della ripresa), con la rete nojana segnata dal bomber argentino Suarez (foto Studio '96) al 44’. Adesso tutti a godersi le meritate vacanze, mentre la società pensa a programmare il futuro. Sino alla vigilia della gara di Scafati il presidente Tatò ha smentito ogni notizia sul divorzio dal tecnico Del Rosso, rimandando tutto a stagione conclusa. Staremo a vedere, nei prossimi giorni sono attese notizie certe e ufficiali.
TABELLINO
SCAFATESE: Sorriso, Baylon, Santamaria, Basile, De Franco (46’ st Guarro), Ginobili, Marzano (22’ st Ambruoso), Marasco, Spinelli (15’ st Ferraro), Sarli, Coquin. A disp.: Giuffredi, Caruso, Cozzolino, Corda. All. Pirozzi. NOICATTARO: Cilli, Savio, Sassarini, Sabini, Didonna (12’ st Menolascina), Nicoletti, Tagliente (12’ st Domanico), Sangirardi (29’ st Giacco), Suarez, Cormio, Linardi. A disp.: Leuzzi, Mongelli, Grandolfo, Manzari. All. Del Rosso. ARBITRO: Liberti di Pisa RETI: Marasco 22’ pt; Sarli 11’ e 46’ st, Suarez 44’.
Sette giorni dopo la storica promozione in C2, Noicattaro di nuovo in campo per affrontare la Sangiuseppese nel primo turno della poule scudetto. Mister Del Rosso, privo dello squalificato Suarez e degli infortunati Linardi e Delorenzis, opta per il turn-over. Complice il gran caldo la partita, specie nel primo tempo, non è stata spettacolare. Napoletani in vantaggio al 34’ con De Cesare con la complice deviazione di Grazioso. Zotti sfiora il pari al 45’ con una conclusione forte ma centrale. Secondo tempo più vivace. De Cesare al 16’ colpisce la traversa su calcio di punizione dalla lunga distanza. Il Noicattaro vicino al pari con Giacco la cui deviazione su pennellata di Zotti s’infrange sulla traversa. Al 37’ un colpo di testa di Grazioso finisce ancora sulla traversa. Menolascina poco dopo su punizione dal limite costringe Iaccarino agli straordinari. La partita si chiude con una prodezza dell’ex Piacenza, De Cesare che regala ai campani il 2 a 0, complice un intervento difettoso di Cilli. Dopo la partita gran festa C2 in piazza Umberto organizzata dal Comune con fuochi d'artificio in villa per chiudere in bellezza. (nella foto Studio '96, il centrocampista classe '89, Attilio Domanico)
NOICATTARO – SANGIUSEPPESE 0-2 MARCATORI: autorete di Grazioso (S)al 34'p.t., Decesare (S)al 46's.t. NOICATTARO: Cilli, Grazioso, Sabini (27’ st Didonna), Savio, Cormio (40’ st Mongelli), Tagliente (24’ st Domanico) Menolascina, Nicoletti, Zotti, Giacco, Manzari. All.: Del Rosso. SANGIUSEPPESE: Iaccarino, Civita, Scognamiglio, Parisi, Corsale, Deluca, Cerrato, Condò (7’ st Maruggi), Moxedano(21’ st Venditto), Decesare, Varriale (13’ st Vitagliano). All.: Mandragora ARBITRO: Di Ciommo di Venosa. NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Zotti, Nicoletti, Menolascina, Deluca, Parisi, Cerrato, Venditto.
Il Noicattaro di Del Rosso fa impazzire una intera città. In un “Comunale” tutto esaurito i rossoneri conquistano i tre punti e regalano al club barese la prima storica promozione in C2. Un trionfo meritato, confermato dai numeri: 18 vittorie (12 tra le mura amiche), appena 4 sconfitte, l’imbattibilità conservata per tutto il girone di ritorno, miglior attacco (58 reti) e seconda miglior difesa (appena 33 reti subite). I meriti vanno divisi in egual misura tra società, tecnico e giocatori. Al loro secondo anno alla guida del sodalizio nojano, il presidente Enrico Tatò e il vice Raffaele Giampetruzzi (insieme all'altro vice Peppino Ciavarella, trade union tra passato e presente) centrano lo storico obiettivo dopo aver allestito con il d.s. Franco Sgrona una rosa eccelsa, senza lasciare nulla al caso e non lesinando ingenti sforzi nel mercato di Gennaio per mettere riparo ai tanti infortuni. A guidare il team Enzo Del Rosso, anche lui al primo successo in D, tecnico umile, serio e competente. Per il mister molfettese è la quarta esperienza nella "Città dell'uva": ricordiamo le dimissioni nella stagione 2000-2001 in eccellenza, il 5° posto nel C.N.D. 2003-2004 e il frettoloso esonero dopo appena sette giornate nella stagione successiva. Un successo, dunque, che sa tanto di rivincita personale e giusto premio al suo lavoro. Quindi i giocatori, gli attori principali: un gruppo unito, dei veri professionisti che hanno sempre dato tutto in campo, ben consci della propria forza. Difficile fare dei nomi ma la spina dorsale Sabini-Menolascina-Zotti è stata sinonimo di garanzia. Ma come non sottolineare la sicurezza di Sassarini, le giocate di Suarez e Doria, il lavoro enorme condito da gol impossibili e decisivi ad opera di Sangirardi, le sgroppate di Linardi. E poi gli under Cilli, Grazioso, Delorenzis, importanti per questa categoria. Ma é comunque la vittoria di tutto il gruppo, anche di chi ha giocato meno e si è sempre fatto trovare pronto, senza creare polemiche. Un applauso va fatto a Roselli e Didonna che questo campionato non lo hanno terminato per via dei gravi infortuni. Bisognava vincere a tutti i costi contro il già salvo Francavilla e cosi è stato. Troppo forti le motivazioni dei nojani per immaginare un risultato diverso. Ma non è stato semplice contro un Francavilla che ha onorato l’impegno e creato non pochi grattacapi. La cronaca si apre al 4’ con il vantaggio a sorpresa degli ospiti con una perfetta punizione di Del Prete. Pubblico gelato. La reazione della capolista non tarda ad arrivare: tre minuti dopo pareggio di Doria con un perfetto diagonale su assist di Menolascina. Non basta. Ancora Doria all’11’ impegna l'ex Moschetto che si supera di piede. Al 16’ arriva il sorpasso con Zotti che realizza su rigore (assegnato per fallo di mano in barriera su punizione dello stesso Zotti). A questo punto è un monologo ma Moschetto si oppone da campione a Doria al 33' e a Menolascina pericolosissimo su calcio piazzato al 39'. Finale di primo tempo da brividi per i tifosi di casa: gli uomini di Lazic sfiroano il gol al 45’ con Manco da fuori area, un super Cilli devia in angolo. Sul corner seguente ancora il numero 1 di casa è strepitoso a respingere una inzuccata a colpo sicuro di Cataldo. Partenza sprint nella ripresa: al 2’ Zotti realizza il suo 17° centro stagionale con una parabola incredibile direttamente dalla bandierina. È il tripudio rossonero. I ritmi calano inevitabilmente. Nel finale di gara i lucani però spingono e, dopo aver impensierito Cilli in un paio di circostanze, accorciano le distanze al 44’ ancora con Del Prete che così vince la classifica marcatori del girone H. Al triplice fischio si scatena la festa (un momento nella foto Studio '96). COMMENTI TATO': "Si corona un sogno, giusto premio agli sforzi di tutti. Un grazie al tecnico, ai ragazzi che sono stati fantastici, a tutti gli altri dirigenti e ai collaboratori, all'Amministrazione comunale sempre disponibile nei nostri confronti, ai tifosi che oggi si sono superati regalandoci una scenografia meravigliosa. Ora ci godiamo la festa, poi inizieremo a lavorare per essere all'altezza del prossimo campionato". DEL ROSSO: "Avevo detto quest'estate che altre squadre che erano favorite da molti addetti ai lavori avrebbero prima dovuto fare i conti con il Noicattaro. Il nostro campionato ha dimostrato che avevo ragione. Ringrazio i ragazzi, un gruppo fantastico capace di mettere alle spalle squadre e società molto agguerrite". TABELLINI
NOICATTARO (4-4-2): Cilli; Grazioso Sabini Sassarini De Lorenzis; Linardi Menolascina Sangirardi Zotti (29’ st Giacco ); Suarez (28’ st Savio sv) Doria (14’ st Manzari). A disp.: Doronzo, Cormio, Nicoletti, Domanico. All.: Del Rosso. FRANCAVILLA SUL SINNI (4-4-2): Moschetto; Deicco (23’ pt Zaccardo) Cataldo Gioia Nicolao (5’ st Autiero); Lopredo (18’ st Lupacchio) Manco Pioggia Disenso; Del Prete Mels. A disp.: Annunziata, Manzillo, Valente, Iacobone. All.: Lazic ARBITRO: Bolano di Livorno. MARCATORI: 4’ pt Del Prete (F), 7’ pt Doria (N), 16’ pt Zotti (rig., N), 2’ st Zotti, 44’ st Del Prete (F) NOTE: spettatori 3200 circa. Ammoniti: Manco, Suarez. Angoli: 3-1 per il Noicattaro. Rec.: 1’ pt, 3’ st.
In città gli sportivi nojani non parlano d’altro: c’è grande attesa per l’ultima gara di campionato, domenica 6 maggio, con il Francavilla sul Sinni. Una data che potrebbe entrare nella storia della città: battendo i lucani, il Noicattaro sarebbe promosso per la prima volta in C2. Il pirotecnico pareggio nel derby di Bitonto tiene in testa alla classifica la squadra di mister Del Rosso, seppure con un solo punto di vantaggio sull’Aversa Normanna. “Abbiamo superato anche il penultimo ostacolo rappresentato da un volitivo Bitonto a caccia dei punti-salvezza – dice un raggiante Enrico Tatò, dalla scorsa stagione tornato al comando del club rossonero - la squadra ha giocato bene e la vittoria ci è sfuggita nel finale. Ho visto un Noicattaro in salute, il che mi fa ben sperare. Ho detto ai ragazzi, prima dell'incontro, che con quattro punti di vantaggio sulla seconda dovevamo solo pensare a noi stessi senza badare ai risultati dei nostri avversari sugli altri campi. Siamo solo noi gli attori del nostro destino”. Il presidente mette in guardia chi pensa che la gara di domenica sia una formalità: “Battere il Francavilla non sarà facile perché è un ottima squadra, tra l'altro una delle poche che ci ha sconfitto all'andata. Dire che è in vacanza in quanto ha raggiunto la salvezza è solo motivo di deconcentrazione per noi. Dovremo interpretare la partita come le precedenti 33, il fatto che sia l'ultima di campionato è solo un fatto di ordine. Sicuramente il Francavilla ci terrà ad onorare il campionato così come del resto faranno tutte le altre squadre. L'errore più grande è pensare a domenica come ad una festa. E’ la partita che racchiude una stagione, una partita che ci porta direttamente nella storia!”. Infine due parola sul pubblico: “I nostri tifosi hanno dato una straordinaria prova di sostegno a Bitonto, erano almeno 500. Peccato che è arrivata un'altra multa, purtroppo tra di loro si nasconde sempre qualche vandalo. Ora spero che si avveri un altro sogno: domenica voglio vedere lo stadio stracolmo. Coraggio, che ce la possiamo fare”. L'ecografia ha evidenziato una lieve contrattura alla coscia destra per l'attaccante Doria che comunque dovrebbe essere regolarmente in campo. Nel Francavilla, che all'andata si impose per 2-1 con reti di Iacobone, Del Prete e Zotti su rigore (fu l'ultima delle 4 sconfitte subite dai rossoneri, imbattuti nel ritorno) mancherà la punta Chisena, squalificato. La gara sarà diretta da Marco Bolano di Livorno con Alessandro Cesario di Cosenza 1° assistente e Andrea Scala di Paolo 2° assistente. BIGLIETTI E ACCREDITI - Per la gara con il Francavilla biglietto unico (5 euro) in tutti e tre i settori, donne gratis. La prevendita partirà sabato pomeriggio ai botteghini dello stadio. Le richieste di accrediti devono pervenire alla società entro e non oltre le ore 12 di sabato 5 (fax 080 4621719 o e-mail: asnoicattarocalcio@libero.it).
GIORNATA SI' PER LE PUGLIESI: BRINDISI E MONOPOLI SUPER
Giornata molto positiva, la 21/ma, per le sette pugliesi del campionato di serie D (gir. H). Vittorie corsare per Brindisi e Monopoli, che consolidano quarto e quinto posto, sempre più lanciate verso i play off. Il Brindisi espugna il campo dell’Aversa grazie ad una rete in avvio di ripresa di Simonetti (nella foto tratta dal sito www.tempisupplementari.com), al settimo centro stagionale. Il Monopoli fa suo il derby di Grottaglie contro una squadra imbottita di under (ben otto). Si decide tutto nell’ultimo quarto di gara: all’argentino Galetti risponde Edjekpan dopo quattro minuti, ma poi è ancora Galetti (nove reti) a dare i tre punti ai biancoverdi in serie positiva da quattro turni (10 punti su 12 con Giusto in panchina). Dietro le due pugliesi perde colpi la Sangiuseppese, fermata da un ottimo Noicattaro: ottavo pareggio e conferma della migliore difesa. La squadra di Maiellaro avrebbe meritato i tre punti ma deve fare i conti con un’accentuata sterilità offensiva. Il Bitonto s’inchina ad una punizione del bomber Romano che a nove dalla fine dà alla capolista Paganese tre punti per continuare la fuga: per i ragazzi di Ruisi è il settimo ko stagionale. Al quinto successo invece il Manduria che esce dalle sabbie mobili della bassa classifica grazie alle reti di Caggianelli e Bonfigli: nulla da fare per il Solofra, sempre più ultimo. In chiave-salvezza, importantissima vittoria (la quarta) del San Paolo Altamura ai danni del Lavello: a segno Puca e Moccia. Nel complesso la classifica si sta delineando, almeno in vetta: la Paganese ha fatto il vuoto, dietro c’è equilibrio: tra Scafatese, Sibilla Cuma, Brindisi e Monopoli sarà grande battaglia sino all’ultima giornata.
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