PUTIGNANO – MURO 2-1
PUTIGNANO: Bonavita, Matarrese (27’ st Triozzi), W.Goffredo, Laforge (10’ st Borgia), Sforza, Pace, Dammacco, Morisco, Brescia (38’ st Balice), Finocchio, Tanzi. A disp. Carbonara, Santamato, Lucia, D.Goffredo. All. Botta. MURO: Verri, Natali, Gagliotta, Carecci, Lecci, Garofalo, De Pascali (25’ st Caputo), D.Chiri, Bruno (38’ st Patera), De Iaco, R.Chiri. A disp. Rampino, Ruggeri Profilo, Serrone, Donno. All. De Iaco. ARBITRO:
RETI: 2’ Morisco; st 1’ Gagliotta, 12’ Finocchio.
AMMONITI: Sforza, Morisco, Brescia, Finocchio, Tanzi, Lecci. RECUPERI: 4’+4’ Putignano - La gara comincia bene per la squadra di casa nonostante il divieto di ingresso per i tifosi. Al 2’ angolo per il Putignano, Brescia calcia teso a centro dell'area e Morisco salta più in alto di tutti e insacca. Al 9’ è sempre Brescia che in combinazione con Dammmacco sulla fascia scambia e insacca nuovamente ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Si gioca a ritmi elevati a centrocampo dove il Putignano ha una certa supremazia. Negli ultimi minuti del tempo il Muro si fa avanti ed è Bonavita a proteggere il vantaggio.
Al rientro il Muro pareggia su una respinta corta di Bonavita insaccata da Gagliotta. Il Putignano riparte in attacco e al 4’ Laforge, solo davanti a Verri di testa manda sulla traversa. Al 12’ corner per i baresi con Finocchio che calcia direttamente all'angolino alto: è il 2-1. Il Putignano mantiene il gioco nella metà campo avversaria ma non riesce a chiudere il match. Dopo che Dammacco è stato fermato per offside, al 48’ pericolo per il Putignano con Chiri che prova a sorprendere Bonavita. (l.b.)
Metti una sera a cena. Con forchetta, coltello e pallone
Impegnato nel girone B di Promozione, l'Alberobello lotta per risalire la classifica, sperando che le direzioni arbitrali siano meno sfavorevoli. E intanto uno dei suoi calciatori più rappresentativi, Giuseppe Salamida, si cimenta in una gara tra cuochi al ristorante-pizzeria La Foggia, uno dei posti cult dell'enogastronomia.
Salamida, che è anche sommellier e cameriere di sala, stavolta è dalla parte del commensale-giurato. Preferisce, tuttavia, a una seppur succulenta costoletta di maialino da latte, "un gol al Galatina che vale i playoff".
Nelle foto: in alto a destra alle prese con la costoletta di maialino da latte, una delle prelibatezze presentate nella serata di promozione territoriale dedicata alla gastronomia; a sinistra, nella immagine ufficiale pubblicata dal sito dell'Alberobello Calcio.
Ascoltiamo l'intervista, tra pietanze e speranze calcistiche. ASCOLTA L'INTERVISTA
Riportiamo qui di seguito la lettera del presidente della Gioventù Calcio Muro Vincenzo Miggiano sulla riapertura del mercato: il dirigente si lamenta della mancanza di correttezza di alcune società e alcuni giocatori.
Carissimi amici sportivi, addetti ai lavori e semplici tifosi, innanzi tutto rivolgo a tutti voi un caloroso in bocca al lupo per il prosieguo della stagione sportiva in nome della Società da me rappresentata e dei miei tesserati. L’obiettivo di questa mia lettera è quello di esprimere il mio rammarico per quanto sta accadendo in questi giorni nei nostri campionati ed in particolare nella squadra che io amo, cercando anche di sensibilizzare gli Sponsor e le Amministrazioni Comunali. Devo costatare, mio malgrado, che il calcio dilettantistico, purtroppo, non è per niente diverso da quello professionistico, in quanto usi e costumi di fatto sono in sostanza gli stessi; credo che sia doveroso una profonda autocritica da parte di tutti noi, perché è scandaloso leggere che addetti ai lavori, si siano messi o stiano per mettersi d’accordo per trasferirsi in blocco nel mercato di riparazione di Dicembre (per fortuna da quest'anno non c’è quello di Novembre) ad altre Società quest’ultime molto scorrette perché offrono mari e monti e fanno del male a chi ha costruito prima di loro, seppur avendo maggiori difficoltà e minori risorse. È tutto questo prima ancora del termine della stagione regolare, forse bisogna ancora regolamentare meglio il mercato, quando magari c’era ancora la possibilità di raggiungere traguardi importanti. E’ assurdo prendere in giro i compagni di squadra i dirigenti gli allenatori ed i tifosi in questo modo, dichiarando un attaccamento alla maglia che, di fatto, è smentito ogni volta che ai primi sintomi delle prime difficoltà si decide di abbandonare la barca nel pieno degli sforzi per dare credito alle sirene ammaliatrici ed incantatrici o per aver intravisto aria di una tempesta, che per quanto almeno mi riguarda non arriverà mai. Ogni anno decine di Società vanno in questo periodo in crisi finanziaria, per le mancate promesse degli sponsor e per altri vari e plausibili motivi e non riescono a trovare risorse per sostenere o addirittura per terminare un campionato quantomeno dignitoso, fino a, quando non si riesce, con l’aiuto di qualche appassionato di calcio o d’imprenditori ed in taluni casi delle amministrazioni comunali, a mettere su quasi per miracolo una cordata d’imprenditori, i quali sono immancabilmente spennati e demotivati a proseguire nel loro progetto di aiutare il calcio locale. In questi giorni penso continuamente ai tifosi della società da me presieduta: ritengo che i calciatori dovrebbero fare la fila per ambire a giocare in una Società così attraente, con un pubblico davvero straordinario e passionale. Dopo aver sostenuto i loro beniamini in lungo ed in largo per tutta la Puglia, per tanti anni, quei tifosi adesso vengono a conoscenza o sanno prima di noi dirigenti che firmiamo le liste di trasferimento o di svincolo, che molti dei loro tesserati avrebbero o stanno per raggiungere un accordo con un’altra Società che li alletta con offerte maggiori ed una serie di promesse, quando sono ancora cartellinati per altre società, prima ancora che finisse la stagione regolamentare, senza avere nessun etica e rispetto. Ovviamente, ognuno di noi è padrone in casa propria di agire nel modo che più ritiene opportuno, ma credo sia giunto il momento di dire basta a questo malcostume. Allo stesso tempo, però, i tifosi ed alcuni dirigenti stessi devono comprendere che non è possibile chiedere alle proprie Società e quindi ai Presidenti, calciatori blasonati che costano migliaia di euro al mese, anzi dovrebbero incitare i loro presidenti a puntare su di un calcio rinnovato, invitandoli a non sperperare risorse accettando richieste faraoniche, anche perché non è sempre vero che chi più spende vince, ricordandoci sempre che siamo dei dilettanti. Altrimenti come sempre succede, i nostri insuccessi saranno da addebitare alle colpe degli altri, magari alla terna o al malcapitato arbitro di turno che non vedrà un rigore o ne concederà uno inesistente contro la propria squadra. Ringrazio di cuore quanti vorranno insieme con noi sostenere le sorti dell’ASD Gioventù Calcio Muro che da oltre venticinque anni opera facendo enormi sacrifici, economici ed umani, per pura passione sportiva, confidando nei giovani e facendoli giocare, anche se è molto criticata per questo. Ma questa è la nostra politica ed andremo avanti sempre e in ogni caso seguendo questa linea, che da sempre è stata il fulcro del nostro progetto prima sociale e poi sportivo. Cercheremo insieme con voi di superare tutte le difficoltà legate in primis alla mancanza di fondi visto l’allontanamento volontario di alcuni sponsor importanti e di molti dirigenti ed in secondo ordine della mancanza di una propria struttura e che grazie all’amministrazione comunale di Scorrano che ci ha messo a disposizione l’impianto e grazie a loro stiamo continuando a fare calcio per divertire e divertirci. Delle scelte fatte sin d’ora mi assumo tutte le responsabilità, rendendomi disponibile da adesso sino alla fine del campionato a dialogare per migliorare la situazione con idee o proposte con quanti hanno a cuore le sorti della squadra, per cominciare a programmare per tempo il nuovo anno sportivo. Conscio del fatto che in Democrazia la verità è rivoluzionaria ed ognuno ha la propria. Questo sfogo non è per crearmi un alibi ma per sensibilizzare le coscienze di molti e per rendere edotti ed informati tutti coloro che amano i gloriosi colori biancorossi ed il calcio. Un plauso ed un ringraziamento particolare a tutti gli atleti i tecnici ed i dirigenti che insieme a me continueranno questa meravigliosa avventura, auguri di buon lavoro a chi farà altre scelte. Colgo l’occasione per porgervi i miei più distinti saluti con l’augurio di un proficuo lavoro a voi tutti ed a tutte le società dilettantistiche ed in particolare ad i loro settori giovanili e scolastici.
Con affetto Vincenzo Miggiano PRESIDENTE A.S.D. Gioventù Calcio Muro
La Gioventù riparte da Andrea Salvadore. Il tecnico otrantino guiderà la Gioventù calcio muro nel prossimo campionato di Promozione, il quinto consecutivo, cui sarà iscritta non appena sarà ufficializzata a giorni la disponibilità dei Comuni che sono stati interessati dalla società per il campo di gioco, e per gli impianti sportivi per gli allenamenti, vista l’indisponibilità per lavori di quello di Muro Leccese. La società del riconfermato presidente Vincenzo Miggianonon ha perso tempo rinnovando la fiducia al gruppo di calciatori che hanno raggiunto la quarta salvezza consecutiva nel secondo campionato regionale, quello di Promozione. Iera sera il presidente Miggiano Vincenzo coadiuvato dal vice presidente vicario Federico Trinchese dal Direttore Generale Vincenzo Cataldi con gli altri dirigenti ed i nuovi elementi dello staff tecnico, si sono incontrati in una cena organizzata a Muro Leccese al ristorante Nonna Rosa con quasi tutti i calciatori della passata stagione e con altri calciatori a cui è interessata. C’era anche mister Salvadore. "Sono molto soddisfatto di poter continuare il mio lavoro di allenatore con questa società che ringrazio di cuore, che per me è come una seconda famiglia - commenta il tecnico - adesso dobbiamo aspettare la risposta dei vari enti locali interessati a cui abbiamo fatto richiesta per la disponibilità dell’impianto sportivo per poi passare a visionare l'organico a disposizione, abbiamo avviato in chiave di mercato insieme al presidente dei contatti con tre senior e tre under per disputare un campionato dignitoso, senza grandi velleità, anche se sognare non costa nulla". Gran parte della rosa che ha avuto il merito di rimanere in Promozione sarà riconfermata: sarà puntellata con un difensore, un paio di centrocampisti e due attaccanti di categoria. Resta il problema-campo: per i lavori al Comunale di Muro si prevedono tempi lunghi. Alla Gioventù Calcio Muro dove toccherà giocare le partite interne?
L'aggressione a Capilungo: il Manduria prende le distanze
Nel pomeriggio è giunta agli organi di stampa la presa di posizione del Manduria, squadra che potrebbe essere interessata al caso-Capilungo per quanto riguarda la responsablità oggettiva, qualora si accertasse che coloro che hanno aggredito l’arbitro leccese dopo la partita Manduria-tricase siano in effetti sostenitori – o presunti tali – della squadtra biancoverde. La dirigenza del club s’è detto solidale con il giovane arbitro coinvolto e intende dare un segnale forte contro ogni forma di violenza. Ecco il testo del comunicato del sodalizio presieduto da Eupreprio Leone e guidato dal direttore generale Roberto Menza. "La società UG MANDURIA SPORT ha appreso dagli organi di stampa fatti che, se confermati dalle indagini delle competenti autorità, si rivelerebbero gravi e soprattutto assolutamente estranei allo spirito sportivo per quanto questo sia sempre accompagnato da passione e agonismo. La società attende l’accertamento di quanto accaduto in circostanze e luoghi in ogni modo lontani dallo stadio di Manduria, dove pure si è tenuta un’importante e combattuta gara con gli strascichi polemici che ogni appuntamento sportivo molto atteso può talvolta anche comportare, ma comunque senza aver giustificato un eventuale così grave estremizzazione di condotte ed atti. "Da atti e fatti come quelli denunciati, la società UG Manduria Sport prende comunque sin da ora le distanze nella consapevolezza che la partita di calcio, la più intensa e combattuta possibile, finisce col fischio finale dell’arbitro e tutto ciò che segue, specie se al di fuori di uno stadio, non ha nulla a che fare con lo sport e con la sana passione agonistica. La società UG Manduria Sport sente di dover esprimere un sentimento di vicinanza e di solidarietà verso il giudice di gara Marco Capilungo per quanto da questi denunciato.
La Presidenza
dell’UG Manduria Sport si riserva in ogni caso le decisioni e le opportune determinazioni a seguito dei sopra richiamati accertamenti e delle indagini in corso sul fatto, sottolineando fin d’ora che , se il quadro conoscitivo dovesse essere confermato, una definitiva riflessione si rivelerebbe necessaria in ordine al prosieguo dell’impegno nel calcio manduriano”.
Capilungo: dopo lo speronamento, calci e pugni all'auto
Marco Capilungo (nella foto), l'arbitro leccese di Manduria-Tricase (girone B di Promozione), se l'è vista brutta al termine della partita del Dimitri, disputatasi ieri pomeriggio vinta dagli ospiti. Inseguito da due auto di sconosciuti, è finito fuori strada nei pressi del bivio di San Pancrazio Salentino a causa proprio dello speronamento degli inseguitori.
Il giovane arbitro leccese, dopo aver subito, da parte degli aggressori, calci e pugni alla propria autovettura, chiusosi ermeticamente all'interno della stessa, è riuscito a rimetterla in moto e a fuggire per una strada di campagna. Riguadagnata la strada, s'è fermato presso una stazione di servizio. Dove c'era, per sua fortuna, una pattuglia dei carabinieri che, informati, l'hanno scortato fino al Comando provinciale di Lecce, dove il giovane arbitro ha sporto denuncia.
Nei giorni scorsi, dopo la designazione, non erano mancati accenni polemici da parte manduriana per la designazione di un direttore di gara leccese per una partita di fondamentale importanza per il campionato che vedeva impegnata appunto una squadra leccese, il Tricase.
Ed ecco alcuni resoconti riportati da vari siti su Internet.
Da Informazione.it
Il giudice di gara aveva appena concluso la della partita Manduria-Tricase, (campionato di Promozione) quando è stato aggredito barbaramente da otto teppisti che, a bordo di due automobili, lo hanno inseguito ed hanno speronato la sua vettura facendola finire fuori strada. Gli aggressori hanno poi circondato l’auto colpendo con calci e pugni la carrozzeria. Fortunatamente non sono riusciti ad aprire l’auto ed il direttore di gara è riuscito a metterla in moto e scappare. Capilungo ha sporto denuncia contro ignoti per tentativo di omicidio. L’arbitro era stato contestato durante Manduria-Tricase per la mancata concessione di un calcio di rigore ai padroni di casa. La partita era finita con la vittoria del Tricase per 1-0.Anche la gara d’andata, vinta dal Tricase e diretta da un arbitro leccese, era stata contrassegnata da polemiche. Ora le forze dell'ordine hanno predisposto alcuni blocchi stradali nelle province di Lecce e Taranto per intercettare le auto incriminate.
Da Lagazzettadelmezzogiorno.it
MANDURIA (Taranto) - Un numero imprecisato di teppisti, a bordo di due automobili, ha inseguito, tamponato e fatto finire fuori strada la vettura di un arbitro di calcio. Gli aggressori hanno poi circondato l’auto e hanno colpito con calci e pugni la carrozzeria. Il direttore di gara, illeso, è riuscito a mettere in moto, a fuggire e a dare l’allarme ai Carabinieri.
Vittima del grave episodio di teppismo legato al calcio – accaduto a una trentina di chilometri da Manduria, al confine tra le province di Taranto e Lecce – è stato stasera Marco Capilungo, della sezione arbitri leccese. Nel pomeriggio aveva diretto l’incontro di calcio Manduria-Tricase (campionato di Promozione pugliese), finito con la vittoria del Tricase per 1-0. I teppisti sono sostenitori del Manduria.
Capilungo ha sporto denuncia contro ignoti per tentativo di omicidio. I teppisti che lo hanno aggredito erano a bordo di una Renault Scenic e di una Fiat Bravo.
L'arbitro abitualmente dirige in Eccellenza, una categoria superiore. È stato scelto per la direzione di Manduria-Tricase essendo una gara particolarmente delicata in quanto i padroni di casa guidavano la classifica e gli ospiti erano terzi.
A fine gara i tifosi del Manduria lo avevano contestato duramente.
Sono otto i teppisti che a bordo di due automobili, una Renault Scenic e una Fiat Bravo, hanno inseguito e speronato la vettura dell’arbitro leccese Marco Capilungo. È stato lo stesso direttore di gara a raccontarlo ai Carabinieri. Posti di blocco sono stati istituiti nelle province di Lecce e Taranto nel tentativo di intercettare le auto degli aggressori.
La vettura dell’arbitro, a quanto si è appreso, era stata scortata dai Carabinieri di Manduria fino a San Pancrazio Salentino. Dopo pochi chilometri, le auto dei teppisti hanno affiancato l’arbitro e l’hanno speronata, mandandola fuori strada.
Capilungo, in particolare, era stato contestato durante Manduria-Tricase per la mancata concessione di un calcio di rigore ai padroni di casa. Anche la gara d’andata, vinta dal Tricase e diretta da un arbitro leccese, era stata contrassegnata da polemiche.
Da Yahoo sport
Nei dilettanti pugliesi, un arbitro (il 23enne Marco Capilungo) è stato inseguito da due auto di ultrà. Indagati 8 tifosi del Manduria dopo la partita persa col Tricase. Nel campionato juniores nazionali, un giocatore del Lavello è stato espulso per aver ruttato in faccia all'arbitro dopo una punizione assegnata al Campobasso. Nella Clericus Cup, il campionato pontificio promosso dal Csi, un prete ha imitato Cassano: dopo essere stato espulso, un sacerdote del Burkina Faso, Silvain Ouongo, ha gettato la maglia addosso all'arbitro. Il presidente dell'AIA, Cesare Gussoni ha dichiarato ai microfoni di Radio Anch'io Sport: "L'aumento degli episodi di violenza nei confronti degli arbitri è molto preoccupante, attraverso uno studio abbiamo notato che su questo dato incidono le polemiche fatte dai media sugli errori arbitrali. Di conseguenza c'è una certa difficoltà all'arruolamento di nuovi direttori di gara. Dopo Calciopoli, noto sempre meno fiducia e simpatia verso l'operato degli arbitri. Collina non ha mai messo in dubbio la sua permanenza, il nostro progetto va avanti. Siamo favorevoli agli aiuti tecnologici, ma la moviola in campo causerebbe altri problemi. Vivisezionando ogni episodio delle partite si uccide il calcio".
Da Telenorba.it
Un grave episodio di violenza si e' verificato dopo la partita manduria-tricase, gara del campionato regionale dilettantistico di promozione vinta in trasferta per uno a zero dai salentini. Al termine della gara l'arbitro marco capilungo di lecce e' stato inseguito da 8 facinorosi a bordo di due auto.
Lungo la statale taranto-brindisi le due vetture gli hanno tagliato la strada facendolo finire fuori strada. L'arbitro e' sfuggito all'aggressione riuscendo a rinchiudersi nella vettura e a ripartire, dopo calci e pugni contro la carrozzeria. Poi l'arbitro ha dato l'allarme ed e' stato scortato dai carabinieri sino a lecce dove ha presentato denuncia. Si ipotizza il tentato omicidio.
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