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  Martedì 30 Giugno 2009
Bari, ecco Ventura: ''Alleno per libidine''
"Alleno per libidine. E la libidine è quando un giocatore ti dice: mister mi sono divertito". E' una delle frasi ad effetto con cui, nella sala stampa del San Nicola, si è presentato il nuovo tecnico del Bari, Giampiero Ventura. Genovese, 61 anni, raccoglie un'eredità pesante: quella di Antonio Conte.
Ottocento panchine tra i prof, torna in A dopo sei anni e l'esperienza agrodolce di Pisa (serie A sfiorata nella stagione 2007-08, esonero in quella appena passata). E' l'allenatore della continuità per il dopo-Conte. Il suo 4-4-2 (o 4-2-4) è lo stesso praticato dal Bari nel trionfale campionato che lo ha riportato nella massima serie dopo 8 anni di cocenti delusioni. Dopo i convenevoli di rito ("sono onorato di essere a Bari"), si entra nel merito: il Bari riparte dal nucleo della promozione. "Quando si vince un campionato ci si porta dietro un bagaglio di entusiasmo e di mentalità ed è giusto ripartirte da un gruppo di giocatori che vogliono dimostrare di essere entrati in A dalla porta principale". Ventura è chiaro: dopo Carobbio, Alvarez e Langella, arriveranno elementi giovani e di prospettiva. "E' evidente che qualche giocatore di qualità dovrà arrivare". E sull'attaccante: "Avendo in rosa Barreto e Kutuzov serve una punta di peso". Sul modulo: "Il 4-2-4 si può fare anche in serie A, ma non in tutte le partite
". Quanto agli stranieri: "A Udine ne ho allenati 21 su 36, tutti nuovi, questo per dire quanto sia aperto. Certo non farò mai acquistare alla società un giocatore visto in Dvd dieci giorni prima della fine del mercato".
Il direttore sportivo Giorgio Perinetti l'ha chiamato quando non se l'aspettava: "Il Bari rappresentava una speranza quando sembrava che Conte avesse altre opportunità. Poi ho avuto sei richieste ma al momento di chiudere sono successe cose che raramente succedono nel mondo del calcio". Sui rapporti con Conte: "E' un amico. L'ho sentito qualche giorno fa, prima che venissi a Bari".
E Perinetti ha svelato qualche aneddoto, presentando il nuovo allenatore: "Il primo che mi parlò di Ventura fu Liedholm. Mi disse di andare a vedere un tornante della Sanremese che giocava nella Nazionale Dilettanti". Poi, quando allenava la Pistoiese, mi dissero: "E' uno dei pochi allenatori che la domenica riesce a far fare ai giocatori ciò che si prova in settimana". I rapporti tra il ds e il tecnico risalgono a molto tempo fa ma è la prima volta che lavorano insieme. "Mi ha sorpreso la sua creatività nelle idee per la costruzione della squadra. Conte uguale garanzia, Ventura uguale disimpegno della società è un'equazione sbagliata. Conte in A era un'intrigante scommessa, Ventura è una spregiudicata certezza. E' una scelta di cui mi assumo tutte le responsabilità". Il ds ha rivelato anche di aver pensato di lasciare il Bari: "L'avrei fatto da vincitore".
Poche parole dal presidente Vincenzo Matarrese in avvio di conferenza stampa: "Ventura non ha bisogno di presentazioni. Viene dalla gavetta come me ed è destinato a fare bene. L'augurio è che possa farci divertire ancora come l'anno scorso".
(nella foto di Nicola Scagliola Ventura con la sciarpa del Bari, Matarrese e Perinetti)

  Venerdì 26 Giugno 2009
Bari, aspettando Ventura e altri rinforzi
Giampiero Ventura (nella foto) ha interrotto le vacanze con la sua famiglia negli States per prendere il primo volo utile direzione Italia. Domani incontrerà a Milano il dg Giorgio Perinetti e firmerà il contratto che lo legherà al Bari. Inizierà ufficialmente così il dopo-Conte.
Il 61enne tecnico genovese (conosciuto e apprezzato in Puglia per la doppia promozione del Lecce dalla C alla A, era la squadra di Francioso e del barese Palmieri) nell'ultima stagione ha allenato il Pisa fino all'esonero a poche giornate dalla fine (poi i toscani, con Giordano in panchina, sono retrocessi). Lo stesso Pisa che due anni fa fu la rivelazione della B, giocando il migllior calcio del campionato, portandolo ai playoff.
Dal mercato, dopo due settimane di stallo, arrivano finalmente buone nuove: l'attesa conferma dell'attaccante brasiliano Barreto e l'arrivo dell'esterno Langella, quest'anno all'Atalanta.
_____________

Ma facciamo un passo indietro, la vicenda-Conte merita una riflessione. A sentire i tifosi e a leggere i loro messaggi sui siti, la maggior parte è dalla parte dell'ex capitano Juve. C'è chi dice che Conte il 2 giugno avesse detto sì per accontentare il presidente Matarrese e tenere buona la piazza, impegnato nella campagna elettorale per il fratello Antonio, candidato al Comune. Conoscendo la personalità di Conte, ci rifiutiamo di credere che si sia prestato a questo giochino politico-elettorale.
Il nocciolo della questione sta piuttosto in cosa si dissero Conte, Matarrese e Perinetti agli inizi di giugno e i cosa si dissero dopo 20 giorni. Siccome nessuno dei giornalisti era in quelle stanze, non lo sapremo mai. Anche perchè il presidente Matarrese ha indetto una conferenza stampa per non dirlo, limitandosi a spiegarlo con un generico "c'è stato un frainteso" e attribuendo il divorzio alle "diversità di vedute". Quello che si è capito, invece, è che Conte e il Bari viaggiano con mentalità diverse, su lunghezze d'onda differenti, per restare "al non eravamo più sintonizzati" di Vincenzo Matarrese. I loro programmi hanno coinciso per un anno e mezzo: il Bari, salvato dalla C (Conte arrivò dopo l'umiliante 0-4 con il Lecce), cercava il rilancio; Conte, dopo Arezzo, una piazza importante dove coltivare le proprie ambizioni. Risultato raggiunto per entrambi: poi una volta in A, le strade si sono divise. Troppo ambizioso Conte per un Bari che, storicamente, in A non è mai andato oltre la salvezza. Il rapporto però andava chiuso prima, senza screzi e senza lo stuicchevole tira e molla di queste settimane.

  Mercoledì 24 Giugno 2009
IL BARI E CONTE / ''Non eravamo più sintonizzati''
Divergenza di vedute e profonde incomprensioni. Il presidente del Bari Vincenzo Matarrese spiega così il divorzio dal tecnico Antonio Conte in un'affollata conferenza stampa al San Nicola, con al fianco il direttore generale Giorgio Perinetti (nella foto). "C'è stato qualche frainteso, mi ero illuso di poter avere Conte anche quest'anno. Mi sono sbagliato. Nell'incontro di ieri abbiamo capito di non essere più sintonizzati". Scusi presidente - chiediamo - ma rispetto a tre settimane fa, quando Conte firmò per un'altra stagione, cosa è cambiato? "Ah non lo so - risponde - chiedetelo a lui...". Aggiunge: "Una società come la nostra non può pensare di fare la squadra in 10 giorni. E poi io, prima di sfasciare quella della promozione, ci penserei un attimo". Una delle divergenze è questa: la società vuole confermare buona parte della squadra tornata in A dopo una splendida cavalcata. "Conte ci ha chiesto 12 giocatori nuovi, ci sono state divergenze sui tempi degli acquisti e anche su qualche giocatore. Certo, qualcuno dei nomi fatti in questi giorni non avremmo potuto prenderlo. I rapporti complicatisi con l'Udinese (per Barreto e Obodo, ndr.) hanno avuto una piccola parte nella rottura. Ma non fatemi scendere nei particolari, non sarebbe giusto. Dico solo che in noi e in lui sono venuti dei dubbi ed è stato meglio interrompere ora il rapporto, anche se è la prima volta che mi capita di farlo a giugno e dopo che era stato firmato non un contratto ma una scrittura privata che per me non è carta straccia". E ancora: "Le incomprensioni della scorsa stagione con Conte erano state superate con i risultati brillanti ottenuti soprattutto nel girone di ritorno, quando Perinetti ha fatto venire a Bari un giocatore del caibro di Guberti che non potevamo trattenere in quanto già promesso alla Roma".
Perinetti, appunto. Il presidente ricopre di elogi il dg. "Avrei voluto passare la mano a mio figlio Salvatore, non l'ho fatto per Giorgio". E Perinetti, pur amareggiato per la conclusione del rapporto con il tecnico leccese ("che io ho avuto la fortuna e bravura di portare a Bari"), dice: "Quest'aria da de profundis non mi piace. Non è che andato via Conte ce ne andiamo anche noi. Ora per me sarà più difficile, bisogna trovare un sostituto all'altezza e che continui il progetto tattico avviato".
IL NUOVO TECNICO - In sala stampa tra i colleghi il nome più gettonato è quello di Giampiero Ventura, ex Lecce e Pisa, in questi giorni in vacanza negli Stati Uniti. "Ci sono tanti allenatori liberi - dice Matarrese - e tutti verrebbero volentieri a Bari". Il suo 4-2-4 è lo stesso tema tattico adottato dal Bari-spettacolo di Conte. "Con Antonio ci siamo divertiti, ma io credo che ci divertiremo ancora - promette Matarrese - certo la serie A è altra cosa, il nostro obiettivo resta la salvezza". "Sarà l'ultimo anno prima della SuperLega - spiega Perinetti - è la lotta per non retrocedere sarà feroce". E sul prossimo allenatore: "Speriamo di avere la stessa bravura e fortuna avuta nello scegliere Conte". Nel fine settimana il dg vedrà Ventura per mettere a punto le strategie di mercato.
Da segnalare che dopo l'incontro con i giornalisti, oltre cento tifosi hanno riempito la sala stampa per sentire da Matarrese e Perinetti le ragioni del divorzio. A giudicare dagli applausi incassati, si desume che il numero uno del club di via Torrebella e il direttore generale siano stati convincenti.
LA VERITA' DI CONTE -
"Non c'era più la condivisione del progetto tecnico concordato tre settimane fa. Ci siamo accorti che parliamo due lingue diverse". Anche il tecnico salentino parla di divergenze di vedute sul progetto tecnico e sulle operazioni di mercato. "Mi dispiace perché adesso sono senza squadra, ho rinunciato ad un contratto sontuoso da 850 mila euro, più 150 mila come premio salvezza – continua l’ormai ex tecnico del Bari -. Conte è questo, se si mettono in dubbio le mie idee non ci sto. Avevo chiesto 10 elementi nuovi, non giocatori straordinari ma per il nostro target, gente come Alvarez e Carobbio che veniva dalla B o da squadre retrocesse dalla A. È finita una storia che sembrava destinata a proseguire almeno un anno, così non è stato, ma sarò sempre legato al Bari. Ringrazio tutti, la società, i tifosi che meritano un progetto ambizioso e i giocatori ai quali auguro le migliori fortune".
"La società era consapevole di cosa significasse sposare il mio progetto - aggiunge l'ex capitano della Juve -. Venuta meno la fiducia, ho preferito la risoluzione consensuale. Dovendo giocare nella massima serie, da allenatore, il mio dovere era mettere il cuore da parte e ragionare a mente fredda nelle scelte. Voglio precisare che il successo non mi ha dato alla testa - ha puntualizzato – ma mi ha solo responsabilizzato di più. Le mie bussole nella vita e nella carriera sono state sempre l'umiltà, l’impegno e il sacrificio. Cose che mi accompagneranno sempre nella mia professione".
L'AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA
Matarrese 1
Matarrese 2
Matarrese 3
Perinetti 1
Perinetti 2
Perinetti 3
Perinetti-Matarrese finale

  Venerdì 08 Maggio 2009
DOPPIA FESTA A BARI: PER S. NICOLA E LA A
Non c'è bisogno di aspettar domani. Bari, nel giorno di San Nicola (strano il destino...), torna in serie A, dopo otto anni di purgatorio. Alle 22,35, terminata la gara di Livorno (sconfitto in casa dalla Triestina dell'ex biancorosso Maran), è scoppiata la festa, una scarica di adrenalina aggiuntiva ai festeggiamenti per il patrono del capoluogo. Ai tradizionali fuochi pirotecnici si sono aggiunti i petardi, i clacson, le trombe e i cortei in auto di migliaia di tifosi imbandierati e insciarpati di vessilli biancorossi. Per molti di loro sarà una lunga notte, una marcia d'avvicinamento allegra come mai alla partenza per Piacenza dove domani pomeriggio il Bari scenderà in campo, avendo già il conforto della matematica. Pensate, con quattro giornate d'anticipo. Come la Juventus due anni fa. "Una stagione straordinaria che premia il nostro impegno e quello dei ragazzi - dice mister Antonio Conte, dall'albergo piacentino dove la squadra è in ritiro e dove giocatori, staff tecnico e dirigenti festeggiano - non vediamo loro di festeggiare con la gente di Bari. Lo faremo da domani, quando comunque faremo una grande partita. Una vittoria che dedico a tutti noi e ai miei familiari che mi sono stati vicini. Andare in A così in anticipo è davvero straordinario". E a chi gli chiede se resterà, risponde: "Per ora pensiamo a festeggiare". Il primo pensiero del direttore sportivo Giorgio Perinetti è per il presidente Vincenzo Matarrese: "E' giusto che il primo ringraziamento vada lui che oltre ad essere il presidente è il primo tifoso, il primo dei nostri splendidi tifosi che ci hanno seguito in questo straordinario campionato".
E nel capoluogo emiliano domani sono attesi oltre tremila tifosi anche se il settore ospiti ha una capienza di 1800 posti. Il prefetto ha negato di destinare un altro settore dello stadio ai tifosi ospiti. Così c'è il rischio che molti tifosi biancorossi domani possano restare fuori dal "Garilli" o siano costretti ad acquistare biglietti in altri settori. Ma poco importa: la festa, rinviata lunedì sera dopo lo 0-0 in casa con l'Empoli, è appena cominciata. E continuerà sino al 30 maggio, ultima di campionato.



  Lunedì 04 Maggio 2009
In 55mila per spingere il Bari in A

Una città intera ma anche la provincia mobilitate per la grande notte, la notte del ritorno del Bari in serie A, dopo 8 anni di agonia calcistica, con sconfitte tremende e pochissime gioie. Ma in questo campionato il Bari di Antonio Conte ha ripagato i suoi tifosi delle innumerevoli delusioni di questi quasi due lustri, in cui il Bari è stato salvato dalla serie C da un ripescaggio. Grazie al calcio spumeggiante (che ad alcuni ricorda quello del Foggia zemaniano), fatto di tecnica, cuore, agonismo, voglia matta di conquistare i tre punti, in casa e fuori senza differenza. E' il Bari che ha fatto rinnamorare il popolo biancorosso, che ha fatto tornare a parlare di calcio con gioia per tutta la settimana. E non sono pochi i baresi che vivono al nord che non vogliono perdersi questa promozione, 11 anni dopo quella del Bari di Fascetti. Quel Bari che stasera farà tornare al San Nicola oltre 50mila persone nella gara con l'Empoli: vincendo il Bari sarebbe in A con 4 turni d'anticipo. Gli ultras annunciato una scenografia da brividi per la quale sta lavorando dal giorno successivo al blitz di Bergamo.
Chi non ha avuto la fortuna di trovare un biglietto, potrà vedere la partita in tv (su Sky o Dahlia Tv) o sul maxischermo allestito in piazza Prefettura, dove in questi giorni, insieme all'Amministrazione comunale, sono stati messi a punto i dettagli per l'eventuale festa, che potrebbe scattare intorno alle 22,30. Le autorità invitano ad arrivare allo stadio in anticipo (apertura cancelli alle 17,45) e possibilmente in autobus (andata e ritorno a 1 euro) per evitare l'intasamento da traffico.
LA FORMAZIONE - Conte, alla vigilia, è apparso caricato a mille. I risultati delle inseguitrici obbligano il Bari a vincere. Quello che i suoi ragazzi hanno dimostrato di saper fare benissimo in questa stagione. Fuori per squalifica Parisi, al suo posto si rivedrà titolare Bonomi. Per il resto la stessa formazione che ha stracciato Ancona, Rimini e Albinoleffe. Anche se Lanzafame e De Vezze insidiano Kamatà e Donda per un posto a destra e nel cuore del centrocampo. L'Empoli, in lotta per i playoff, è stata una delle 5 squadre a battere il Bari. Sinora i biancorossi hanno sempre restituito la pariglia dopo la sconfitta dell'andata. Se sarà così anche stasera, tutti a far festa.



  Sabato 04 Aprile 2009
La carica dei 40mila per Bari-Parma
Dalla sbornia azzurra a quella biancorossa il passo è breve. Dai 41mila biglietti venduti per la nazionale agli oltre 30mila per la partitissima della 34a giornata di B tra Bari e Parma. Il San Nicola si riveste di nuovo a festa. Considerando i quasi 7mila abbonati e chi acquisterà il tagliando all'ultimo momento, quasi certamente si sfonderà il tetto delle 40mila presenze. Di fronte prima e seconda forza del campionato: il Bari con 4 punti di vantaggio sul Parma, entrambe provano a fare il vuoto nello sprint finale della cadetteria. Entrambe, a prescindere dal risultato di oggi, alla fine potrebbero tagliare a braccetto il traguardo della serie A. Il Bari prova a dare un altro cazzotto al campionato, tanto per restare alle parole di mister Conte. Vincesse oggi, sarebbe un colpo da ko. Qualcuno teme che la partita della nazionale, anticipata dalla simpatica visita di Gene Gnocchi (il comico, tifoso del Parma, martedì si allenato con i biancorossi, foto Nicola Scagliola), abbia distratto troppo l'ambiente. Ma conoscendo la cura per i particolari di Conte e del suo staff crediamo che non si corra questo rischio.
Bari-Parma non è solo la sfida tra le prime due della classe. E' la sfida tra un tecnico emergente e ambizioso (Conte) ed uno con tanti campionati di A alle spalle (Guidolin): "
Contro il Parma sarà una partita tosta, dura - afferma Antonio Conte - ma posso dire che per loro sarà durissima. Arriviamo da sedici risultati utili consecutivi, questo ci ha dato maggior stima in noi stessi. Scenderemo in campo per vincere, per i tre punti perchè io non voglio firmare per il pareggio, anche se, se domani al San Nicola dovesse arrivare, non ci fasciamo certo la testa". Bari-Parma è anche
la sfida tra le migliori difese del torneo; la sfida di due ex col dente avvelenato: il bielorusso Kutuzov del Bari e il brindisino Vantaggiato del Parma. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti giusti per assistere ad una grande partita. Un vero anticipo di A.
Calcio Club seguirà minuto per minuto la gara dalle ore 16 (arbitro Rocchi di Firenze).

  Sabato 04 Aprile 2009
Al Bari non basta la carica dei 40mila
BARI-PARMA 0-2

BARI: Gillet, Masiello, Esposito, Stellini, Parisi, Gazzi, De Vezze (25' pt Donda), Lanzafame (10' st Kamatà), Guberti, Barreto, Kutuzov (21' st Caputo). A disp: Santoni, Ranocchia, Galasso, Colombo. All. Conte.
PARMA: Pavarini, Paci (39' st Rossi), Troest, A. Lucarelli, Zenoni, Morrone, Budel (21' st Lunardini), Mariga, Castellini, Paloschi, Vantaggiato (32' st Reginaldo). A disp: Pegolo, Antonelli, Manzoni, C. Lucarelli. All. Guidolin.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
RETI: 15' pt Vantaggiato, 27' Paloschi.
NOTE: Spettatori 40mila circa: 33mila paganti, più la quota abbonati di 6.290. Ammoniti Zenoni (P), Paci (P), Kamatà (B), Mariga (P), Donda (B), Castellini (P). Recupero: 2' pt, 5' st.

Delusione per i 40mila del San Nicola: Bari sconfitto dal Parma nel big match della 34^ giornata dopo 16 risultati utili. Gli emiliani si portano a -1 dalla capolista. Successo meritato degli emiliani con un micidiale uno-due nel primo tempo, legittimato nel secondo.

LA CRONACA:

Partenza accorta, i primi due tentativi sono di Parisi e Mariga.
14': tiro debole di Morrone parato agevolmente da Gillet.
15': Parma in vantaggio: Vantaggiato impegna Gillet, sulla respinta Mariga a colpo sicuro, deviazione sulla linea di Stellini, palla ancora a Vantaggiato che firma l'1-0.
21': bella combinazione De Vezze-Lanzafame-De Vezze con il tiro del centrocampista deviato in angolo; sugli sviluppo la palla buona è sui piedi di Guberti che, fuori equilibrio, calcia fuori.
27': Bari in difficoltà in mezzo al campo, Masiello perde ingenuamente palla, Zenoni da destra crossa un assist perfetto per Paloschi che di testa batte Gillet.
30': ci prova ancora Paloschi, tiro da fuori parato dall'estremo difensore del Bari.
32': il Bari prova a reagire con Guberti: buono il suo spunto ma la conclusione dal limite è alta.
42': Barreto si beve due avversari in dribbling al limite ma ritarda il tiro e l'azione sfuma.
45': punizione radente di Donda, il pallone resta in area, tiro al volo di sinistro di Lanzafame che sfiora il palo.
Secondo tempo
4': Parma vicino al tris: punizione di Budel, Lucarelli di testa, salvataggio sulla linea, pallone sulla testa di Paloschi ad un metro dalla porta, prodigiosa parata di Gillet.
7': su corner Paci svetta su tutti, traversa.
12': Kamatà entra in area dalla destra, contatto lieve con Mariga, l'attaccante del Bari ammonito per simulazione: si accende un parapiglia e viene ammonito anche Mariga, mentre viene perdonato Lucarelli per una spintarella su Kamatà.
19': Vantaggiato porta scompiglio nell'area avversaria la difesa barese si salva.
20': Parisi tenta con il destro (non il suo piede), tiro debole.
25': palla del 3-0 sul piede di Palolschi che conclude alto.
32': punizione di Parisi, Pavarini blocca senza problemi.
36': contropiede di Reginaldo, assist per Paloschi che spara alto.


  Giovedì 12 Marzo 2009
INTERVISTA/ ''Mi sembra di rivedere il Bari di Catuzzi''
Un Bari promosso direttamente in serie A, senza ricorrere ai play off, con la consapevolezza di aver finalmente aperto un ciclo vincente, anche grazie alla capacità di un dirigente all’antica come Giorgio Perinetti, capace di scompaginare al fine di ottenere risultati. Carlo Prayer (nella foto) prevede un futuro roseo per i colori biancorossi, e non solo perché la compagine di Conte è in vetta alla classifica, ma soprattutto per la tipologia di gioco e di organizzazione che si vede in campo: “Mi impressionano la compattezza in ogni reparto - confida a Calcio Club prima di iniziare il consueto allenamento con i pulcini classe ’98, in un freddo pomeriggio che ci avvicina alla stagione primaverile - e l’equidistanza tra difesa e attacco, segno tangibile di un’evoluzione tecnica innegabile. Notevole il lavoro non solo nella fase di possesso palla ma soprattutto di non possesso. Per mentalità mi sembra di rivedere quel manipolo di giovani allenati da Catuzzi”.
Ma dove poggia la forza di questo Bari? L’allenatore barese, da 18 anni con la società biancorossa e da 12 impegnato nel settore giovanile, non ha dubbi: “Non solo l’attacco è formidabile, Caputo è senza dubbio una sorpresa a tutti gli effetti, Barreto un lusso per la B, ma è tutto il movimento di dieci giocatori che determina la proposta offensiva”. Un giusto mix quindi di tecnica (Donda, Guberti, Kamata) e di forza caratteriale (Kutuzov, Gazzi, De Vezze, Masiello, Stellini), al fine di creare una realtà solida mai come quest’anno affiatata e dotata di spunti risolutivi.
Il pensiero, secondo Prayer, corre subito a quel Guberti acquistato a gennaio, che ha già dichiarato con entusiasmo di voler rimanere qui: un fatto che solo 24 mesi fa non si sarebbe verificato, come alcune rinunce eccellenti del passato testimoniano. Ma il vento pare finalmente essere cambiato nel mare barese, complice una dirigenza non solo all’altezza, “ma dotata di gran fiuto, d'altronde Perinetti  è un maestro in questo”. Un ottimismo, quello della prima squadra, che purtroppo stride con le difficoltà della Primavera (“sono sicuro che si riprenderanno”) ma che potrebbe contagiare lo stesso mister Prayer: “Sono pronto a frequentare il master di Coverciano - ci confida con orgoglio - anche grazie ai preziosi anni di esperienza trascorsi qui con la società dei Matarrese, ai quali sarò sempre grato. Per ora investo sul sapere e sulla conoscenza, poi chissà che proprio il Bari non voglia valorizzare le risorse tecniche che ha in casa”.

  Lunedì 09 Marzo 2009
Barreto-Kutuzov show per un Bari da A
E' un Bari troppo bello, tanto bello da non sembrare il Bari. La riflessione, maliziosa e cattivella, è però legittima dopo otto anni di depressione (di risultati e di passione) a queste latitudini. Un Bari che anche a Modena, casa del Sassuolo, conferma di valere la A. Di essere da A. Lo conferma contro la terza forza del campionato, quel Sassuolo capace all'andata di infliggere la più cocente sconfitta della stagione. Restituita la pariglia, vinto il secondo scontro diretto (dopo quello di Trieste), settimo successo esterno (record) con una prova di maturità e di forza. Dimostrata quando, dopo l'1-2 di Salvetti (su rigore, dubbio, si poteva anche non dare), ha ripreso a giocare, non facendo più toccare palla agli avversari per tre minuti e segnado il 3-1 con un'azione lineare e palla a terra (marchio di fabbrica del lavoro di Conte), conclusa alla grande dal bolide di De Vezze, il migliore insieme a Kutuzov (nella foto). Una prova di maturità: dopo venti minuti buoni del Sassuolo, ecco il Bari cinico e pungente con la coppia Barreto-Kutuzov ad iniziare lo show che frutta due gol. Ed era la prima volta che giocavano insieme. A proposito di Kutuzov: più di qualcuno ha detto che, cedendo Cavalli, il Bari non ci avesse guadagnato. Giudicavano un Kutuzov al 10 per cento della forma atletica. I paragoni si fanno tra calciatori nelle stesse condizioni. E ora che il nazionale bielorusso è stato tirato a lucido dal Ventrone-staff, ecco la risposta. Cavalli è certamente un buon giocatore, Kutuzov è un attaccante da serie A.
La chisura è dedicata all'arbitro e ai tifosi. Gervasoni l'ha fatta grossa espellendo Conte reo di aver protestato per un fallo
su Guberti (c'era ma il direttore di gara mantovano non l'ha ravvisato), proprio davanti alla panchina barese. E poi Conte ha solo alzato le braccia. Espulsione eccessiva, bastava un richiamo.
Infine i tifosi: duemila, duemilacinquecento, tremila: quanti fossero di preciso non importa, una cosa è certa. Sono stati fantastici. Il "Braglia" sembrava una succursale del San Nicola.


  Lunedì 09 Febbraio 2009
Il Bari torna da Brescia con due certezze
Il Bari che torna da Brescia ha elmeno due certezze. La prima: anche al "Rigamonti" ha imposto il suo gioco, contro una diretta concorrente; la seconda: ha tutti i mezzi per puntare dritto alla serie A, senza passare dalla strada impervia dei play off.
E il pareggio avrebbe potuto trasformarsi in successo, la settima consecutiva (consolidando il primo posto, ma questo è relativo), se non fosse mancato il guizzo vincente. In tal senso l'assenza di Barreto ha pesato, anche se non c'è la controprova: non è detto che sarebbe andata diversamente con il talentuoso attaccante brasiliano, fermato da un guaio muscolare nel suo momento migliore.
Ma sul piano del gioco quasi non c'è stata gara: spigliato, a tratti spettacolare, con la copertura totale del campo, il Bari; il Brescia ha provato a sfruttare la sua arma migliore (Caracciolo) cercandolo con lanci lunghi ed ha avuto una certa supremazia (fisica, come ha ammesso lo stesso Conte) solo nella parte finale. Per il resto il Bari è stato superiore e lo stesso tecnico Sonetti lo ha certificato: "Il Bari è una gran bella squadra". Peccato non sia stato cinico sotto porta, non sfruttando la grande verve di un Rivas (nella foto) tornato ai livelli di inizio stagione e di un Guberti che ha lasciato intravedere tutto il suo potenziale. Un gol che sarebbe potuto arrivare su rigore (netto fallo di Okaka su Guberti, non visto da Farina). Ottimo a centrocampo (ed è una bella conferma da tre, quattro settimane a questa parte) l'argentino Donda, un altro giocatore sul piano fisico e capace di imporre i giusti ritmi. Ovviamente supportato alla grande da super Gazzi, davanti ad una difesa che (se si esclude la palla gol di Nassi nel finale) non ha mai sofferto.

  Martedì 21 Ottobre 2008
Primi fischi al Bari di Conte
Primi fischi al Bari di Conte. Meritati per come i biancorossi regalano primo e terzo gol al Sassuolo e per l'undici iniziale schierato dal tecnico leccese. Che smentisce anche se stesso. Dopo la sconfitta di Avellino (prima in campionato) Conte (nella foto), a chi gli chiedeva se ci sarebbe stato turn over, aveva risposto di voler puntare sulla voglia di rivalsa di chi aveva perso. Ma presenta un Bari diverso per sei undicesimi. Oltre allo squalificato Kamata, ne cambia cinque: fuori De Pascalis, De Vezze, Gazzi, Colombo e Barreto. In pratica rivoluzionati centrocampo e attacco. Fiducia a Rivas, Bianco, Donda, Volpato e Cavalli. Mal ripagata. Donda e Bianco sono insufficienti, altrettanto dicasi per Salvatore Masiello (a sinistra) e Rivas a destra. Il Bari regala la prima rete ad un Sassuolo ordinato ma per nulla trascendentale, bravo a sfruttare l'errore di Andrea Masiello con Erpen al 17' e a colpire in contropiede con Zampagna al 41'. In mezzo una grande occasione per Volpato e un gran tiro di Galasso deviarto in angolo. Nella ripresa Conte si affida a Barreto e al debuttante Siligardi, ma la partita finisce al 49', quando Pagani s'incunea troppo facilmente nella retroguardia barese e in diagonale fa tris. Il Sassuolo con tre tiri segna tre gol. Il popolo biancorosso, deluso, sfolla. Doveva essere il recupero che avrebbe rilanciato il Bari ai vertici della classifica. E' arrivato un cocente ko. Il Sassuolo torna capolista a quota 19, il Bari resta a 13. E sabato c'è il Grosseto.

  Mercoledì 16 Gennaio 2008
SPECIALE / Un secolo di Bari

Il Bari ha festeggiato ieri sera il secolo di vita. La manifestazione s’è svolta all’interno del Teatroteam a Japigia, fortemente voluta da Telenorba e dall’emittente di Conversano trasmessa in diretta su TN8. La festa ha riunito centinaia di volti noti e meno noti: tutti, comunque, hanno contribuito a un pezzo di storia del club biancorosso. 
Vincenzo Matarrese, il presidente del club del capoluogo regionale, s’è affrettato a dire, prima di emozionarsi non poco alle parole del fratello Antonio, che ci saranno altri momenti di celebrazione e con ogni probabilità ce ne sarà uno all’interno del San Nicola. Sì perché ieri sera – a parte un gruppo di poche decine – mancava l’anima di una squadra di calcio: i tifosi. Sia per ragioni logistiche (il teatro tenda è quello che è), sia per evitare tensioni, dato il momentaccio della squadra acuito dalla sconfitta di Avellino che ha segnato l’avvio dell’era Conte
Calcio Club ha seguito l’iniziativa e inseguito alcuni degli intervenuti alla serata che hanno stretti rapporti con il calcio dilettantistico.
I nostri microfoni hanno intercettato il presidente della Lega nazionale dilettanti e vice di Abete alla Federcalcio, Carlo Tavecchio (ascolta l’intervista), accompagnato dal numero due della Lnd Alberto Mambelli; il governatore del calcio di Puglia Vito Tisci (ascolta l’intervista); il presidente onorario del Crp Franco Biscozzi (ascolta l’intervista); il direttore sportivo del Liberty (che cent’anni li compie il prossimo anno) Gigi Frisini (ascolta l’intervista); il presidente della Pro Inter e scopritore di Antonio Cassano Tonino Rana (ascolta l’intervista); il presidente del Terlizzi Salvatore D’Alesio (ascolta l’intervista) e l’ex allenatore della squadra rossoblù Emanuele Del Zotti (ascolta l’intervista). 
Innumerevoli i tecnici che guidano o hanno guidato squadre del settore dilettanti presenti allo spettacolo condotto da Gianni Ciardo: da Pietro Maiellaro (allenatore dell’Apricena) a Pino Giusto (fresco di esonero dal Noicattaro); da Angelo Carrano (tecnico del settore giovanile del Grottaglie) a Ginetto Boccasile (attuale allenatore dello Japigia). 
La serata ha avuto qualche momento di flessione, alcune lungaggini che si sarebbero potute evitare. Straordinaria l’accoglienza riservata al brasiliano Joao Paulo, all’attuale portiere Gillet, al fantasista Maiellaro e al bomber Igor Protti. Toccante l’intervista al vecchio portiere Costagliola. Tra gli ex tecnici del Bari presenti, mister Bolchi, fra l’altro dirigente dell’Aiac nazionale, accolto dal presidente dell’Assoallenatori di Puglia, Mimmo Ranieri. Numerosi fischi hanno accolto il presidente del Coni e assessore comunale allo Sport Elio Sannicandro e il presidente della Provincia Enzo Divella. Non proprio calorosa l’accoglienza riservata al sindaco Michele Emiliano.



  Giovedì 14 Giugno 2007
BARI, CARRUS VERSO LA REGGINA. SANTORUVO A RIMINI?
Giorgio Perinetti è stato di parola. "Dobbiamo fare presto in tutti i sensi", il messaggio lanciato nella conferenza stampa di presentazione, due giorni fa. Detto e fatto. Ieri, il neo direttore sportivo biancorosso (nella foto tratta dal sito www.asbari.it con Matarrese, al centro e Materazzi) ha cominciato il giro delle consultazioni con i calciatori. Precedenza a quelli legati alla discussione delle compartecipazioni. Un veloce scambio di idee. Quel che basta per intuire umori e motivazioni. Qui a Bari, d'altronde, c'è bisogno di gente che ha voglia di sacrificarsi per la maglia. Gli scontenti possono accomodarsi. Per il bene loro e, soprattutto, per rispetto verso i tifosi.
Contestuale il giro con i procuratori. Il lato economico, evidentemente, gioca un ruolo delicato in certe contrattazioni. Evidente che le trattative da intavolare al più presto sono quelle che riguardano i calciatori con il contratto in scadenza tra un anno (Santoruvo, Carrus, Gillet e Bellavista quelli più attesi al varco). Andranno fatte scelte oculate, con un occhio al bilancio e possibilmente uno alle esigenze e alle ambizioni della squadra da consegnare a Beppe Materazzi. Qualcosa comincia a muoversi anche sul fronte mercato. Tutto rigorosamente top secret per quel che concerne i movimenti in entrata (ma occhio a Perinetti, è al lavoro da un bel po' e nel giro di qualche giorno potrebbero essere i primi annunci). Sul versante opposto, invece, si segnalano voci insistenti, forse qualcosina in più. La trattativa più avviata è dcisamente quella che prevede il passaggio di Davide Carrus dal Bari alla Reggina. È nota, d'altronde, la volontà di cambiare aria del centrocampista sardo dopo tre campionati in Puglia, vissuti con alterne fortune (buon rendimento ma anche tanti infortuni). Di Nicola Belmonte s'è già detto tante volte, in passato. A vent'anni ce ne sono pochi come lui. Quasi fisiologioco che siano già tanti i club a chiedere informazioni sul suo conto. Nelle ultime ore è spuntata prepotentemente l'ipotesi Fiorentina, dopo che s'era già parlato di Atalanta e Sampdoria. Il Bari, almeno stando ai si dice, proverà a trattenere il difensore di origini calabresi. Un po' perché lo ritiene utile allo sviluppo del progetto sportivo. E un po' perché un campionato da protagonista darebbe ulteriore "peso" al cartellino di Belmonte. In evoluzione anche la situazione di Santoruvo. La conferma di Acori sulla panchina del Rimini potrebbe essere il preludio al ritorno di fiamma tra il club romagnolo e l'attaccante bitontino. Ma non è tutto. L'interesse del Bologna è reale, il diesse Salvatori pare intenzionato a farsi vivo con Perinetti soprattutto dopo aver ottenuto il benestare di Arrigoni, l'erede di Ulivieri.
LA GAUDIANELLO RINNOVA - Non c'è ancora l'ufficialità, ma è ormai praticamente certo che l'abbinamento Bari-Gaudianello sia destinato a proseguire. L'accordo di sponsorizzazione biennale, in scadenza a fine giugno, dovrebbe essere rinnovato nei prossimi giorni.
MARAN A TRIESTE - L'ex allenatore del Bari si è accordato ieri con la Triestina.
Antonello Raimondo
(da "La Gazzetta del Mezzogiorno")

  Venerdì 04 Maggio 2007
Bari-Lecce, ''L'amicizia è uno sport meraviglioso''
In occasione del derby di domani, sabato 5 maggio, il Comune di Bari, in collaborazione con il Comune di Lecce, l’A.S. Bari e l’U.S. Lecce, il Coni Bari e la F.I.G.C. Lega nazionale dilettanti, Settore giovanile, organizza una manifestazione sportiva che coinvolgerà circa duecento ragazzi di Bari e di Lecce. Presso Parco 2 Giugno, dalle 10 alle 12 (in caso di pioggia presso la Palestra Bellavista, in via Gentile, 78), i ragazzi coinvolti si cimenteranno infatti in attività ludiche e percorsi tecnici sulla disciplina del calcio.
All’iniziativa hanno aderito: A.S. Bari, U.S. Lecce, New Green Park Bari, Scuola Calcio Lizzanello, Nuova Free Time Calcio Bari, PGS Lupiae Lecce, Aurora Calcio Bari, Sporting Club Surbo, Pink Sport Time Bari, A.C. Calmiera, Pro Inter Bari, U.S.D. Juventina Lecce, Virtus Calcio Bari. Al termine, intorno alle 13.00, il sindaco Michele Emiliano e l’assessore allo Sport, Elio Sannicandro pranzeranno con i duecento ragazzi, ospiti dell’Istituto Alberghiero “Perotti” di Bari che ha predisposto, per l’occasione, un pranzo salutare che esalta la dieta mediterranea quale strumento indispensabile per l’alimentazione di ogni sportivo.
Nel pomeriggio i giovani atleti si recheranno al San Nicola per assistere alla partita Bari - Lecce, accompagneranno i calciatori delle due squadre in campo con lo striscione “L’AMICIZIA E’UNO SPORT MERAVIGLIOSO!”, slogan della manifestazione, e promuoveranno un gemellaggio tra le due squadre. L’iniziativa intende creare un clima di amicizia tra gli studenti coinvolti, per riportare al centro dell’attenzione il derby Bari - Lecce quale momento di sano divertimento, socializzazione e sport.

 
  Mercoledì 01 Febbraio 2006

BARI:ARRIVA GANCI PER L'ATTACCO
Ma siamo sicuri che Matarrese vuole vendere?

E’ Massimo Ganci (nella foto) il terzo (e ultimo) rinforzo per il Bari in questo mercato di gennaio. Dopo il difensore William Pianu (dalla Triestina) e il centrocampista Massimiliano Fusani (dal Modena), la società così puntella anche l’attacco che già dispone di Santoruvo (8 reti), Vantaggiato (4), L. Anaclerio (2), Maah (1) e Romanelli. Ganci arriva in prestito per sei mesi dal Piacenza (con cui ha un contratto fino al 2008): seconda punta (alto 1,77 per 65 kg), inizia la carriera nel Monza, dove gioca per quattro anni tra C1 e B, totalizzando 58 presenze e 16 gol. Nel 2002 passa al Treviso, in C1, conquistando la promozione: in due stagioni segna 21 volte (58 presenze). Nel 2004 la grande occasione: la serie A con la maglia della Reggina. Esordisce il 12 settembre contro l’Udinese (0-0). Ma a gennaio 2005 torna in serie B, a Piacenza (17 gare, un gol). Quest’anno viene schierato da mister Iachini 21 volte e va a segno in tre occasioni. L’arrivo di Ganci (sarà presentato domani a stampa e tifosi) segue di 24 ore quello di Fusani, che ha già sostenuto il primo allenamento con i suoi nuovi compagni, prima di incontrare i giornalisti. Classe 79, è “contento di essere approdato in un gruppo di cui ha sempre sentito parlare bene. Fisicamente sono pronto - ha detto - spero di dare il prima possibile il mio apporto alla squadra. E’ un gruppo compatto dove c’è una grande intesa. A parte Esposito, con cui ho giocato nel Perugia, conoscevo solo di nome gli altri. Ammiro molto Carrus che reputo un giocatore di elevata qualità”. Ha firmato un contratto di 3 anni, fino al 2008 (come Pianu): “Bari è un punto di partenza per me. Dobbiamo, prima di tutto, prendere un po’ d’ossigeno e conquistare risultati positivi che ci tirino fuori da questa zona di classifica. Per mia caratteristica non parto mai sconfitto”. A questo punto è inevitabile una considerazione: mentre si continua a parlare della cessione della società all’imprenditore lombardo Cazzaniga (anche se una trattativa con i Matarrese non è stata ancora avviata), il Bari ha aspettato gli ultimi giorni di mercato (come al suo solito) per rinfoltire l’organico. La novità – non trascurabile - rispetto al passato, è che non è arrivato solo un giocatore e magari in prestito (ricordate Poggi, Godeas, Dionigi?). Ne sono arrivati ben tre, di cui due con contratti fino al 2008, e ciò fa ritenere che si punta su questi giocatori anche per il futuro. E allora, siamo sicuri che i Matarrese abbiano tanta voglia di vendere il Bari? E se invece è iniziata – finalmente – una seria programmazione? A meno che, come sostiene qualcuno – per la verità molto fantasiosamente - dietro questi nuovi arrivi ci sia proprio Cazzaniga.


 
  Gli altri campionati

 
N E W S

F. Trani, esordio in campionato: rientra Sabini

Domani pomeriggio la Fortis sosterrà a Trani l’ultimo allenamento prima della partenza per Boville Ernica ........

(Giovedì 02 Settembre 2010)


Liberty Monopoli, presentazione rinviata al 10

L’Associazione Sportiva Liberty Monopoli, accogliendo le numerose richieste pervenute dai tifosi biancoverdi ........

(Mercoledì 01 Settembre 2010)


F.Trani, dal Barletta arriva un difensore classe '93

La Fortis Trani comunica di aver ottenuto in prestito dal Barletta il difensore esterno Francesco D’Addato, ........

(Mercoledì 01 Settembre 2010)


Barletta, altri 4 colpi (anche l'ex Bari Rajcic)

La Società Sportiva Barletta Calcio ha ufficializzato ben quattro colpi nelle ultime ore di calciomercato. ........

(Mercoledì 01 Settembre 2010)


Grottaglie, preso il promettente Carta (attaccante)

L’ADC Ars et Labor Grottaglie comunica di aver perfezionato, con la formula del prestito dalla Juventus ........

(Sabato 28 Agosto 2010)


F.Trani, tre assenti in Coppa domani col Val di Sangro

Domani, sabato 28 agosto, la Fortis Trani torna in campo per il primo turno di coppa. Dopo aver eliminato ........

(Venerdì 27 Agosto 2010)


Grottaglie, ingaggiati altri tre giovani

In linea con il progetto societario e sportivo relativo alla stagione 2010/2011, l’Adc Ars et Labor Grottaglie ........

(Giovedì 26 Agosto 2010)


Barletta, il difensore Baraldo nella Nazionale U.19

La Società Sportiva Barletta Calcio rende noto che il difensore classe 1992 Stefano Baraldo, giunto pochi ........

(Mercoledì 25 Agosto 2010)


F.Trani, col Val di Sangro si anticipa sabato 28

La gara di coppa Italia tra la Fortis Trani e la Val di Sangro si disputerà sabato 28 agosto alle ore ........

(Martedì 24 Agosto 2010)


Barletta, Coppa: un turno di stop per Infantino

Il giudice sportivo di Lega Pro, Marino, in seguito alla seconda gara di Coppa Italia, ha deciso di squalificare ........

(Lunedì 23 Agosto 2010)


Grottaglie, arriva il centrocampista Di Cecca

E’ ufficialmente un calciatore dell'ADC Ars et Labor Grottaglie il centrocampista mancino Emanuele Di ........

(Martedì 17 Agosto 2010)


F.Trani, vanno via tre under. Giovedì test a Fasano

La Fortis Trani ha ripreso gli allenamenti in vista della prima uscita ufficiale della stagione, prevista ........

(Martedì 17 Agosto 2010)


News
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